L'Adria Tour apre i battenti, Djokovic perde una partita



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L'Adria Tour apre i battenti, Djokovic perde una partita

Chi immagina la normalità lontana, potrebbe rifarsi gli occhi. Se non altro guardando gli spalti gremiti del Tennis Novak Center di Belgrado. Dopo il doppio del venerdì con guest star Jelena Jankovic - una che non sappiamo ancora se definire una ex tennista e che nel corso dell'intervista post-partita non ha nemmeno sbarrato la porta al rientro - il sipario si alza sull'Adria Tour con Grigor Dimitrov e Dusan Lajovic.

Un match tutto sommato piacevole, date le circostanze e le condizioni, vinto dal bulgaro in tre set. Ricordiamo che si gioca con la formula del Fast 4, quindi sulla distanza corta dei quattro game e senza il vantaggio sul 40-40.

L'esordio di Dominic Thiem nel torneo dura invece dodici punti. Damir Dzumhur è infatti costretto ad alzare bandiera bianca un problema muscolare. La partita-non-partita tra Novak Djokovic e Viktor Troicki non riesce ovviamente a liberarsi dalla condizione di esibizione.

Di esibizione tra amici, per essere più precisi. Per il numero uno del mondo, che a tratti giochicchia e che a metà del secondo mini-set si ritrova addirittura a scambiare con un piccolo raccattapalle, mezzora è più che sufficiente per fissare il successo sul 4-1 4-1.

Qualche grattacapo in più per il solito Sascha Zverev. Abituato a lunghe pause, soprattutto con la battuta a disposzione Contro Filip Krajinovic, in una partita francamente mediocre, riesce a tamponare una partenza disastrosa e a spingersi fino alla vittoria con un altalenante 0-4 4-3 4-3.

Comprensibilmente non brilla, ma è il livello generale della competizione a essere piuttosto basso. Legittimamente, peraltro.

La sessione serale

Piccolo appunto sul format. Abbiamo Djokovic, Zverev, Krajinovic e Troicki nel Gruppo A.

Thiem, Dimitrov, Lajovic e Milojevic nel Gruppo B. I due vincitori si sfideranno in finale domenica, alle ore 20. La sessione serale riserva sicuramente qualche sorpresa in più. Proprio Milojevic, sostituto quasi naturale di Dzumhur, gioca una partita estremamente solida e si prende lo scalpo di "Grisha" senza ricorrere al terzo mini-set.

Thiem si lancia invece verso la qualificazione grazie a una soffertissima vittoria ai danni di Lajovic - che in volata spreca addirittura due match point - mentre ai piedi dalla fine cade addirittura Djokovic. Ebbene sì.

Dopo la scampagnata con Troicki e un primo mini-set di ordinaria amministrazione con Krajinovic, il numero uno del mondo non brilla, sbaglia qualcosina di troppo e raccoglie sostanzialmente solo tre dei successivi undici game.

Per quel che vale, stiamo pur sempre parlando di un torneo di esibizione, il ruolo di "favoritissimo" nel Gruppo A se lo è accaparrato Zverev. Contro un Troicki che fa più che altro da comparsa, il teutonico lascia per strada appena due game.

Djokovic ha confermato la cancellazione della tappa in Montenegro. Il Governo ha infatti deciso di aprire le frontiere a tutti i Paesi con un massimo di 25 contagiati per 100.000 abitanti. In questa lista non compare la Serbia, anche se non si direbbe guardando il contesto in cui si è giocata la prima giornata.

Tra baci, abbracci e distanziamento sociale praticamente assente. La rivoluzione firmata Patrick Mouratoglu è stata invece bloccata dalla pioggia nella giornata di sabato. Il programma della prima giornata è stato rinviato in-blocco a lunedì, mentre quello di oggi non ha subito alcuna variazione. In campo Tsitsipas, ma soprattutto il nostro Matteo Berrettini. Photo Credit: Getty Images