Atp Rotterdam - Fognini non ne ha, tutto facile per Khachanov


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Atp Rotterdam - Fognini non ne ha, tutto facile per Khachanov

Con otto dei primi sedici ai nastri di partenza, un sorteggio sfortunato può capitare. Con Karen Khachanov fuori dalle teste di serie, un big-match al primo turno è quasi automatico. In una giornata non particolarmente brillante, condizionata da un fastidio alla gamba sinistra, Fabio Fognini si adatta al più scontato degli epiloghi.

Il russo gioca la partita giusta, sia chiaro. Gestisce l'unico momento difficoltà nel corso del primo set e con la battuta a disposizione lascia per strada appena tredici punti. Il 6-3 6-3 finale che matura alla soglia degli ottanta minuti di gioco è praticamente una conseguenza logica.

Per l'azzurro le possibilità di mantenere adesso la decima piazza del ranking (con Diego Schwartzman e Gael Monfils alle spalle) non sembrano poi tante. La fase dei convenevoli si spezza nel cuore della prima frazione.

Qualità, quantità e continuità sono ovviamente gli elementi che caratterizzano il tennis del russo. Bravo, comunque, a strappare il servizio sul 3-2 e soprattutto a contenere il mini-tentativo di rimonta dell'avversario nel game immediatamente successivo.

Fognini perde la misura del primo colpo in uscita dal servizio e non riesce a controllare una splendida risposta di rovescio sullo 0-30. Accorcia, sì, il vantaggio con l'ausilio del servizio, ma irrobustisce con un banale errore non forzato il taccuino degli errori non forzat e perde definitivamente il contatto con l'avversario.

Khachanov ricompone ovviamente il vantaggio e alla prima opportunità utile mette la testa avanti. Lento negli spostamenti laterali, poco lucido nelle scelte da fondocampo. Condizionato presumibilmente da un problema alla gamba sinistra (che porta all'ingresso del fisioterapista) l'azzurro si agrappa quasi completamente alla resa del servizio.

La prima funziona, la seconda no. Nel tentativo di non dare dei grossi punti di riferimento negli scambi prolungati, "Fogna" si affida poi alla palla corta (vincente almeno in una manciata di occasioni) e al rovescio.

Probabilmente il fondamentale più robusto nella giornata. Gli equilibri si spezzano comunque sul 3-3 (come nella stragrande maggioranza dei casi) con il russo che condisce il 3-0 finale addirittura con due break. Nello spicchio del numero cinque del seeding, Khachanov aggancia Dan Evans e lancia la sfida a distanza a Gael Monfils.

Reduce dal successo a Montpellier. In apertura di giornata c'è invece da registrare il bel colpo di Felix Auger Aliassime ai danni di Jan-Lennard Struff. Per il talentino canadese, subito l'esame Grigor Dimitrov.

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