ATP Rotterdam: in attesa di Fognini, OK gli spagnoli e Dimitrov



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ATP Rotterdam: in attesa di Fognini, OK gli spagnoli e Dimitrov

Forte di una bella tradizione, il torneo ATP di Rotterdam è il più importante della settimana. Con quattro top-10, tanti ottimi giocatori e uno degli impianti più capienti del circuito, riesce sempre ad avere un buon appeal grazie al lavoro di Richard Krajicek.

La collocazione in calendario rende quasi impossibile la presenza dei Big Three, ma abbiamo assistito a buoni match sin da lunedì. Il pomeriggio è stato all'insegna degli spagnoli, con i successi di Roberto Bautista Agut e Pablo Carreno Busta, rispettivamente contro Marton Fucsovics e Adrian Mannarino.

Sconfitto da Cilic in Australia, Bautista si conferma tra i giocatori più in forma del momento: superando l'ungherese si è aggiudicato la nona partita su dieci giocate nel 2020. Perso il primo set, ha aggiustato il mirino con il servizio e non ha più concesso niente.

L'ungherese ha tenuto fino al tie-break del secondo, ma lo ha perso 7-1. Il terzo set è stata pura accademia. Negli ottavi avrà un derby contro Carreno, emerso da un match molto spettacolare contro Mannarino.

Con il suo tennis “percentuale”, senza particolari guizzi ma molto regolare, è stato bravo a non disunirsi dopo aver perso il tie-break del secondo set. Ha avuto il merito di stancare Mannarino, proponendogli sempre una palla in più.

Il francese ha speso molto per conquistare il secondo set, pagandone le conseguenze nel terzo. Nel match clou, buona vittoria per Grigor Dimitrov. Sono passati undici anni da quando si rivelò al grande pubblico proprio a Rotterdam: ancora minorenne, portò al terzo un Rafa Nadal reduce dal successo in Australia.

Da allora, “Grisha” è un fedelissimo del torneo. Nel 2018 è arrivato in finale, arrendendosi solo a Federer, inoltre vanta una semifinale nel 2013. Lunedì sera ha superato un Denis Shapovalov in difficoltà, incapace di cogliere buoni risultati in avvio di stagione. Il canadese ha giocato un primo set disastroso, consentendo a un Dimitrov appena diligente di giocare in piena comfort-zone.

Il canadese ha avuto la grande chance nel secondo set. Avanti 5-4, si è procurato un setpoint sul servizio del bulgaro (che aveva commesso doppio fallo sul 30-30). Una buona prima palla di Dimitrov ha rimesso tutto in parità.

Nel tie-break, giocando con attenzione, ha chiuso 7-3 e adesso attende il vincente di Struff-Auger Aliassime. Bel programma per martedì: non prima delle 12.30 ci sarà l'esordio di Fabio Fognini, che quest'anno ha rinunciato alla trasferta sudamericana per restare vicino alla famiglia.

L'urna non gli ha dato una mano: troverà Karen Khachanov, il più forte tra i non compresi tra le teste di serie. Esordi anche per Andrey Rublev e – in serata – per Stefanos Tsitsipas. Il greco (n.2 del draw) sfida Hubert Hurkacz e vuole togliersi di dosso le scorie di un gennaio ben al di sotto delle aspettative.

In tabellone c'è anche Jannik Sinner, omaggiato di una wild card: per il suo esordio contro Radu Albot, tuttavia, dovremo aspettare fino a mercoledì. WTA SAN PIETROBURGO – In campo femminile c'è una settimana di transizione in vista dei super tornei delle prossime settimane, a Dubai e Doha.

Si gioca un torneo Premier, ma a San Pietroburgo ci sono soltanto due top-10, Belinda Bencic e Kiki Bertens. Lunedì si sono giocati tre match: da segnalare il successo di Maria Sakkari, che ha preferito i dollari del circuito alla Fed Cup.

Ci ha fatto un grosso favore, perché con lei in campo le azzurre avrebbero avuto ben altre difficoltà nella corsa agli spareggi. La greca ha superato in rimonta Vitalia Diatchenko e attende la vincente di Cornet-Ostapenko, con la lèttone reduce dall'impegno di Fed Cup negli Stati Uniti.

Ha sofferto parecchio: sotto 6-3 3-0, ha rimesso in piedi la partita per un pelo e si è trovata in svantaggio 5-2 anche nel terzo set, peraltro dovendo annullare un matchpoint nell'ottavo game (si è poi imposta 3-6 6-4 7-6).

C'è stato un match tra qualificate, con la netta vittoria di Anastasia Potapova contro Liudmila Samsonova, giovane russa che fino a qualche tempo fa avrebbe potuto rappresentare l'Italia, ma che ci siamo fatti sfuggire tra pigrizia e burocrazia.

Martedì si giocheranno otto match: il clou sarà sul campo secondario, con Marketa Vondrousova opposta ad Ajla Tomljanovic. WTA HUA HIN – Davvero mediocre il campo di partecipazione al torneo thailandese, peraltro orfano di Eugenie Bouchard: la canadese avrà pure perso il treno delle migliori, ma rimane capace di attirare parecchia attenzione.

Gli organizzatori sperano in Elina Svitolina, unica top-10 in gara, e sono stati bravi a ottenere l'ok di due ottime giocatrici come Petra Martic e Qiang Wang, entrambe ammesse con una wild card. Il livello medio rimane piuttosto basso, con un cut off fissato addirittura al numero 225 WTA.

Lunedì, il pubblico di casa ha esultato grazie al successo di Peangtam Plipuech, lucky loser grazie alla rinuncia della Bouchard. La giocatrice di casa ha vinto una dura battaglia (7-6 3-6 6-4 lo score) contro Chloe Paquet e adesso sfida Nao Hibino, numero 8 del tabellone.

Martedì è previsto l'esordio di Wang e Martic, mentre per la Svitolina dovremo attendere fino a mercoledì. Il torneo diretto da Paradorn Srichaphan sta portando avanti un'iniziativa molto importante: si gioca su campi dipinti di rosa per sensibilizzare nella lotta contro il tumore al seno.

Parte dell'incasso andrà a un'associazione specifica, voluta da Sikrit, Regina Madre di Thailandia. Non ci sono italiane in garà, né a San Pietroburgo, né a Hua Hin.