Atp Montpellier - Pospisil beffa Goffin. Sarà sfida per il titolo con Monfils


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Atp Montpellier - Pospisil beffa Goffin. Sarà sfida per il titolo con Monfils

Da quando l'Open Sud de France si è spotato a Montpellier - nel 2010 - solamente Tomas Berdych e Alexander Zverev sono riusciti a scacciare la bandierina francese dall'albo d'oro. Rispettivamente nel 2012 e nel 2017. La Francia ne ha sempre piazzato uno in finale ed è riuscita a rispettare la tradizione anche nel 2020.

Già campione nel 2010 e nel 2014, ma anche runner up nel 2012, Gael Monfils soffre solamente un set set con Filip Krajinovic. Anche se nel cuore del secondo sembra sulle gambe, come si dice in gergo. Il trentatreenne parigino assesta la spallata decisiva nel terzo gioco e consolida il vantaggio ai piedi del traguardo.

Mantenere il 7-6(4) 6-2 è praticamente una formalità. Con la diciottesima vittoria in carriera a Montpellier raggiunge quota trenta finali nel circuito maggiore. Di 8-21 il bilancio. Dalla sfida con l'Italia in Coppa Davis, ha collezionato ventidue vittorie e appena cinque sconfitte.

Vasek Pospisil è presumibilmente la più bella notizia di questo inizio di stagione. Il canadese si è scrollato di dosso Denis Shapovalov all'esordio e ha approfittato del ritiro di Richard Gasquet ai quarti.

Contro David Goffin in semifinale ha aggiunto alla collana dei successi la perla più preziosa. Fa male con lo schema servizio-dritto, presenzia con una certa continuità in risposta. Mette la testa avanti nel punteggio e nonostante un buco nel cuore del secondo set, riordina le cose.

Accarezza il break in avvio, ricuce il vantaggio quando è l'avversario a servire per il match, con un parzialotto di 13-4 schizza sul 6-3 1-6 7-5 e a sorpresa trova posto in finale. La seconda dopo quella raggiunta a Washington nel 2014, che a prescindere dal risultato finale gli consentirà di riavvicinarsi alle prime cento posizioni del mondo.

Due match, quattro tie break. Nel lunghissimo sabato a Pune sopravvive ancora Jiri Vesely. Il sipario cala comunque con il successo di Egor Gerasimov. Da una rimonta all'altra, da Ilya Ivashka a Ricardas Berankis. In una sfida decisa da pochissimi punti - per usare una banalità - il ceco recupera da una quasi disperata situazione di anche 3-6 nell'ultimo jeu decisif.

E annulla complessivamente quattro match point. Quando scoccano le tre ore di gioco, sigilla il successo sul 6-7(10) 7-6(3) 7-6(9) e trova posto in finale per la terza volta in carriera nel circuito maggiore. Ovviamente la prima dal 2015.

Sarà invece una prima volta per il bielorusso, che condensa la stragrande maggioranza delle difficoltà nel cuore del primo set, avanti persino nel saldo degli head-to-head con Vesely. Non proprio un epilogo indimenticabile per l'unico appuntamento indiano nel calendario.

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