Atp Finals - Capolavoro Federer! Strapazza Djokovic e vola in semi


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Atp Finals - Capolavoro Federer! Strapazza Djokovic e vola in semi

Non c'è l'erba del Centre Court a fare da contorno alla sfida. L'atto numero quarantanove della saga tra Roger Federer e Novak Djokovic va in scena sotto il tetto della O2 Arena. A una manciata di mesi dalla Partita - in un contesto da dentro o fuori - le circostanze si rivelano completamente differenti.

Il campionissimo svizzero riesce a griffare il successo con una prestazione semplicemente perfetta, impreziosita da una percentuale altissima di punti con la prima palla, a trovare la vendetta nella maniera più dolce, a staccare per la sedicesima volta in carriera un pass per le semifinali al Masters.

Federer, con 24 vincenti e 13 errori, diverte e si diverte. Passa su una versione piuttosto opaca del serbo (che in un colpo solo manca la qualificazione e l'aggancio alla vetta) nel 6-4 6-3 che costruisce in poco più di settanta minuti di gioco ci mette tutto.

Ad aspettarlo adesso in semifinale potrebbe esserci Stefanos Tsitsipas, gli scenari nel Gruppo Agassi sono però ancora tutti da decifrare. Spettatore speciale nella serata londinese è Rafa Nadal, che anche con un successo ai danni del greco non avrebbe la qualificazione in tasca, adesso sicuro di chiudere l'anno da numero uno del mondo. I numeri comunque potrebbero sintetizzarne la forza.

Ovviamente non raccontarne la bellezza. Il Federer che danza tra le varie tonalità di blu sul Centralone di Londra accarezza più volte la perfezione. Stuzzica l'avversario sulla diagonale sinistra già nel game inaugurale, presenzia con costanza nei pressi della rete per non concedere punti di riferimento.

Negli scambi prolungati è sempre il primo a cambiare ritmo e sempre il primo a trovare gli angoli. Djokovic ne risente, e non poco. Nel tentativo di contenere gli errori, poi, sporca il tabellino nel terzo game con due doppi falli consecutivi e fa sostanzialmente da semplice spettatore non pagante nei due successivi quindici.

Non gioca una cattiva partita, anche se manca di lucidità nelle scelte tattiche, ma di fronte a un campione ferito e a caccia di redenzione fa quel che può. Avanti di un break, e chiamato quindi a difendere il vantaggio, il campionissimo svizzero vince sedici degli ultimi diciotto punti con la battuta a disposizione e taglia il primo piccolo traguardo con un 6-4 sulle spalle.

In sostanza non perde punti con la seconda palla e nel saldo tra vincenti ed errori chiude con un surreale 11-1. Djokovic non trova qualità e quantità con la risposta. E di contromisure al piano strategico dell'avversario non ne trova nemmeno in difesa.

Federer non stacca il piede dell'acceleratore, anche se come nella logica si ritrova a perdere più punti con la prima palla, tutti i momenti di difficoltà li gestisce comunque in maniera sontuosa. Nel quinto gioco, che fa in qualche modo da spartiacque nella partita, Il campionissimo svizzero cancella la prima (e unica) palla break con una splendida soluzione di dritto.

Nel game immediatamente successivo spezza invece gli equilibri. Complice anche qualche sbavatura dall'altra parte della rete, soprattutto in fase di impostazione, il venti volte campione Slam vede la bandierina del traguardo e non rallenta.

Anzi. Mantiene standard incredibilmente alti con il servizio e dopo poco più di settanta minuti di gioco archivia la pratica. A quattro anni dall'ultima volta, manco a dirlo proprio a Londra. CLICCA QUI PER CONSULTARE TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA E IL PROGRAMMA DI DOMANI Photo Credit: Getty Images