Atp Finals - Tsitsipas piega Zverev e vola in semi. Nadal nei guai


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Atp Finals - Tsitsipas piega Zverev e vola in semi. Nadal nei guai

È una prova di maturità, ma anche di forza. Ed è figlia di una performance semplicemente priva di sbavature. A condurre il Late Night Show sotto la O2 Arena di Londra nel Day 4 è Stefanos Tsitsipas.

Reduce peraltro dal successo ai danni di Daniil Medvedev. Il talentino greco si ripete, archivia la pratica Alexander Zverev con un netto 6-4 6-2 e all'esordio nel "Masterone" trova posto tra i primi quattro. Potrebbe perdere la prima piazza nel Gruppo Agassi, certo, ma sarebbe sostanzialmente l'unica condizione per evitare Roger Federer o Novak Djokovic.

Il greco evita comunque lo spareggio con Rafa Nadal (più che un semplice sopravvisuto) e piega il girone a diversi scenari. Calcolatrice alla mano il passo falso non si rivela definitivo per il teutonico, che supererebbe il taglio il taglio dei gironi battendo Daniil Medvedev, decisamente diversa la situazione in casa Nadal.

Al numero uno del mondo in quel caso potrebbe non bastare un successo nell'ultima giornata. Sbatte l'avversario fuori dal campo con il servizio, piazza i piedi in campo, pesca l'angolo più lontano con il dritto.

Così, nel secondo appuntamento di gala, mette immediatamente le cose in chiaro. Il talentino greco non soffre. Recupera, sì, nello stesso game dal 15-30, cancella una palla break nel cuore della frazione inaugurale, ma tatticamente e tecnicamente cura con maggiore attenzioni tutti i dettagli.

Riesce infatti a vincere lo scontro sulla diagonale sinistra, realisticamente la più complicata, e a gestire in maniera straordinariamente efficace gli scambi prolungati. Complici le difficoltà dell'avversario con il servizio - che bisticcia con la prima palla e sporca il taccuino degli errori con qualche doppio fallo - spezza gli equilibri sul 4-3 e completa l'opera con un turno di battuta praticamente perfetto.

Tsitsipas non stacca il piede dall'acceleratore. Ed elimina anche gli unforced dal piano strategico. Zverev non riesce ad apportare delle modifiche al piano tattico, a guadagnare centimetri in risposta, a fare la differenza con il servizio.

Si mostra infatti vulnerabile, in un certo senso anche succube delle circostanze e delle dinamiche, sostanzialmente privo di energie. Con una percentuale altissima di punti con la prima palla (e un secondo break che acciuffa sul 3-1) il talentino greco schizza fino al traguardo senza difficoltà.

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