Next Gen Atp Finals - Sinner da urlo, esordio col botto contro Tiafoe!


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Next Gen Atp Finals - Sinner da urlo, esordio col botto contro Tiafoe!

La prima giornata della terza edizione delle Next Gen Atp Finals di Milano si apre nel segno di un monumentale Jannik Sinner. Nel match di cartello del giorno, l’altoatesino piega in rimonta sul 3-4(4) 4-2 4-2 4-2 il numero 47 del mondo Francesc Tiafoe, ottenendo la seconda vittoria in meno di un mese ai danni dell’americano (già battuto ai quarti di finale di Anversa) e diventando il primo tennista italiano a vincere un match alle Next Gen Finals: nè Quinzi nè Caruana, ovvero i due azzurri che avevano ricevuto una wild card nelle due precedenti edizioni, erano infatti riusciti ad evitare le tre sconfitte nel girone.

Il livello in campo è altissimo sin dalle prime battute di gioco. Dopo sei game totalmente appannaggio dei servizi, tanto che il giocatore in risposta non riesce mai ad arrivare neanche a 30, a decidere è un tie-break spumeggiante.

Tiafoe parte fortissimo e non sbaglia nulla, mentre Jannik concede qualcosa: una smorzata di dritto sbagliata nel punto inaugurale e un rovescio sparato lungo all’uscita dal servizio condannano infatti l’azzurro ad un pesante 0-4, che diventa 1-6 poco dopo.

Chiamato a servire per salvare i primi set point, Jannik trova due grandi prime, poi recupera uno dei due mini-break con una fucilata di dritto lungolinea. Il quarto set point è quello buono per l’americano, che si difende da campione e costringe l’avversario all’errore al termine di un estenuante braccio di ferro.

Le prime opportunità in risposta nel match arrivano nel terzo game del secondo set, e sono tutte per Sinner, che sfrutta tre gravi errori del classe ’98 per approdare a duplice palla break: nel momento del bisogno, Tiafoe ritrova l’ausilio del servizio, e con due prime vincenti si tira fuori dai guai.

Il break è però nell’aria, e arriva puntuale nel quinto game: due errori di dritto dello statunitense e due straordinari rovesci lungolinea di Sinner regalano a quest’ultimo il primo break della partita e la preziosa opportunità di servire per il secondo set.

Jannik si presenta a questo game con appena due punti persi su cinque turni di battuta in tutto il match: così, quando sale rapidamente 40-15, sembra che il set sia finito. Ma il ragazzo ha pur sempre 18 anni, e non riesce a sottrarsi alla tensione del momento: svanito il primo set point con il primo doppio fallo della partita, Sinner manca anche il secondo con un brutto dritto in rete.

Il terzo, che peraltro coincide con una pericolosissima palla break, è quello decisivo: Tiafoe sale a rete, Jannik spara un passante di rovescio al corpo su cui l’americano non riesce ad organizzare la volèe.

Con un urlo liberatorio, l’altoatesino incassa così il meritato 4-2 e si rimette in parità nel computo dei parziali. Lo stato di grazia dell’azzurro prosegue nel terzo set, dove Jannik graffia il break che gli regala il 2-1 grazie a due splendide risposte e a due spaventosi dritti a sventaglio.

Ancora una volta, nel momento in cui deve servire per chiudere, Sinner va in difficoltà, e sul 3-2 è costretto a fronteggiare ben due palle break: ma se un vero campione si vede nei momenti di difficoltà, allora bisogna pensare che Jannik un campione lo sia già, visto che infila due ace e chiude così anche il terzo set, mandando in visibilio il pubblico del PalaLido.

Il terzo game è decisivo anche nel quarto set: dopo aver annullato una palla break, tanto per cambiare con un ace, è Sinner ad approdare sul 40-40, ma Tiafoe non è altrettanto bravo e con un dritto sparato lungo consegna all'altoatesino il break decisivo.

Senza rischiare più niente, Jannik fa infatti tesoro del prezioso vantaggio e archivia la pratica con un nuovo 4-2 dopo 90 minuti di spettacolo. L’altro vincitore del giorno nel Gruppo B è Mikael Ymer, che conferma lo splendido momento di forma superando in quattro set il favorito Ugo Humbert, terzo giocatore del torneo in termini di ranking.

Vittoria a sorpresa dunque per il tennista che, tra i partecipanti, è quello che ha collezionato meno successi nel tour maggiore quest’anno (appena due): una statistica che però non è troppo indicativa, visto che Ymer si presenta a Milano dopo un ottobre da sogno, che gli ha regalato due trionfi di fila a livello Challenger (Orleans e Mouilleron-Le-Captif).

Nel Gruppo A, buona la prima per il finalista uscente Alex de Minaur, che cede un set alla matricola Davidovich Fokina ma poi domina gli ultimi due, chiudendo sul 4-2 3-4(5) 4-1 4-1 dopo un’ora e mezzo di partita. L’australiano vendica così la sconfitta subita a sorpresa per mano dello spagnolo nell’unico precedente, disputato lo scorso anno al Challenger di Lisbona.

In testa al girone, grazie al miglior bilancio tra set vinti e persi, c’è però Miomir Kecmanovic, che in apertura di programma liquida con un secco 3-0 Casper Ruud. 4-3(5) 4-3(5) 4-2 il punteggio finale in favore del serbo, contro un tennista che lo precede di quattro posizioni nel ranking e che quest’anno, nell’ultimo turno di qualificazioni agli Internazionali d’Italia, gli aveva lasciato appena tre game.

Photo Credit: facebook.com/SinnerJannik CLICCA QUI PER CONSULTARE TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA E IL PROGRAMMA DI DOMANI