Atp Parigi Bercy - Nadal stritola Wawrinka, ai quarti c'è Tsonga


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Atp Parigi Bercy - Nadal stritola Wawrinka, ai quarti c'è Tsonga

Da Parigi, il nostro inviato - Alla vigilia del Rolex Paris Masters, ci si chiedeva se Rafael Nadal potesse considerarsi il favorito numero 1 viste le incerte condizioni di Novak Djokovic. Dopo un esordio tutto sommato di rodaggio, il fenomeno di Manacor ha innalzato esponenzialmente il suo rendimento infliggendo un netto 6-4 6-4 a Stan Wawrinka di fronte ad una AccorHotels Arena gremita in ogni ordine di posto.

Per il 19 volte campione Slam, che tornerà in vetta al ranking ATP da lunedì prossimo, si tratta della 19ma affermazione in 22 scontri diretti contro il veterano di Losanna, autore comunque di un buon finale di stagione (36-18 il bilancio complessivo, senza dimenticare il titolo vinto a Rotterdam).

Il piano tattico è chiaro sin dall’inizio: Wawrinka spinge il più possibile dalla riga di fondo, mentre Nadal tenta di resistere e contrattaccare, soprattutto quando riesce a spostarsi sul diritto. Lo svizzero è il primo ad avere palla break nel secondo game, ma Rafa la annulla servendo bene e sfrutta qualche errore di troppo del suo avversario per involarsi sul 3-1 dopo un quarto d’ora.

Come sempre sul cemento indoor, il maiorchino forza maggiormente la prima rispetto al solito, aggiudicandosi il 78% dei punti e impedendo a Stan di prendere in mano l’iniziativa in risposta. Il tre volte campione Slam finisce spesso fuori misura con i colpi di rimbalzo e cerca conforto dal suo angolo, invece lo spagnolo esegue mirabilmente il suo piano tattico affidandosi spesso allo slice di rovescio per spezzare il ritmo al rivale.

Il numero 16 del seeding spreca un’ultima chance di rimettere in piedi il set sul 3-4, una macchia sanguinosa nel peggior game dell’ex numero 1 del mondo. Al momento di chiudere, Nadal non si lascia pregare e mette già una seria ipoteca psicologica sul prosieguo dell’incontro.

La seconda frazione segue il medesimo copione, con l’iberico che alza ulteriormente la sua percentuale di resa al servizio. In tribuna stampa si percepisce che il break decisivo potrebbe materializzarsi da un momento all’altro, soprattutto quando ‘Stanimal’ commette un paio di leggerezze sul 4-4.

La seconda testa di serie gli strappa la battuta a 15 e si invola verso la 50ma vittoria nel 2019 (traguardo raggiunto per l’11ma volta in carriera, staccati Guillermo Vilas e Stefan Edberg). Domani sera lo attende il padrone di casa Jo-Wilfried Tsonga, capace di annullare ben due match point a Jan-Lennard Struff nel tiebreak decisivo.

Il tennista di Le Mans, vincitore qui a Bercy nel lontano 2008, disputerà nuovamente un quarto di finale in un 1000 a distanza di oltre tre anni dall’ultima volta. Rafa conduce 9-4 nel bilancio degli head-to-head, essendosi aggiudicato anche l’ultimo precedente a Wimbledon qualche mese fa.

Prosegue la buonissima settimana di Denis Shapovalov, che ha posto fine al cammino di Alexander Zverev imponendosi 6-2 5-7 6-2 in due ore e 10 minuti di battaglia. Sascha era forse pago dopo aver ottenuto la matematica certezza di essere alle Finals di Londra, mentre il canadese ha ritrovato finalmente quel livello che gli ha permesso di arrivare fino in semifinale a Miami.

Se la vedrà con uno tra Gael Monfils e Radu Albot. Clicca qui per visualizzare tutti i risultati di giovedì 31 ottobre