Atp Parigi Bercy - Berrettini ko con Tsonga, ma la speranza Londra è viva


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Atp Parigi Bercy - Berrettini ko con Tsonga, ma la speranza Londra è viva

Finisce subito l’avventura di Matteo Berrettini a Parigi Bercy. Complice un tabellone decisamente sfortunato, che gli ha messo davanti al secondo turno Jo-Wilfried Tsonga, e anche la tensione palpabile per un match così importante, Matteo, che si presentava alla sfida odierna per la prima volta da top 10, cede con un 6-4 6-3 che lo costringe a salutare all’esordio l’ultimo Masters 1000 di giornata.

Tuttavia, grazie ai brutti risultati collezionati oggi dai suoi avversari nella corsa a Londra, il tennista romano può ancora restare attaccato al sogno ATP Finals. In una giornata che ha visto uscire i principali pretendenti per l’ottavo posto tra i Maestri, ovvero Bautista, Goffin, purtroppo Fognini e Schwartzman, l’unico ad avere la chance concreta di operare il sorpasso all’azzurro è infatti Gael Monfils, qui finalista nel 2009 e 2010 e oggi vittorioso sul connazionale Paire.

Per volare a Londra, il francese dovrà però arrivare almeno in semifinale, ovvero battere i due prossimi avversari: Radu Albot e il vincente della sfida tra Shapovalov e Zverev. La matematica lascia un filo di speranza anche a De Minaur e Wawrinka, che però sono costretti a vincere il titolo per ottenere il biglietto per Londra.

L'australiano è nello spicchio di tabrllone di tsitsipas e Djokovic, Lo svizzero dovrebbe prima battere Nadal...Potrebbe dunque essere proprio Tsonga, l’uomo che oggi ha sbarrato la strada a Matteo, quello che potrebbe anche garantirgli la certezza matematica di un posto alle Finals.

Qui a Bercy, del resto, l’ex numero 5 del mondo è abituato bene: campione nel 2008 e finalista nel 2011, Jo ha ottenuto oggi la 18ma vittoria stagionale su quella che forse rappresenta la sua superficie preferita.

Mentre l'azzurro ha senz'altro pagato dazio, oltre alla stanchezza per le fatiche delle ultime settimane, anche alla tensione per un match che lo avrebbe portato ad un passo dal sogno Londra. A tradirlo sono stati oggi proprio i colpi più fidati: il dritto, con cui ha commesso tanti errori di troppo (ben 10 dei 15 totali), e il servizio (ne è testimonianza il drammatico 35% di punti vinti con la seconda di servizio).

Venendo alla cronaca, il match è spettacolare sin dalle prime battute, con Matteo che si procura subito una palla break e Tsonga che si salva con coraggio. Nel game successivo la situazione si inverte: il francese approda a palla break con una sontuosa stop-volley di dritto, ma Berrettini non è altrettanto freddo e con un dritto scentrato consegna il primo break della partita.

La fuga del transalpino è però effimera: nel quinto game, Tsonga concede proprio con il suo marchio di fabbrica, il dritto, consentendo all’azzurro di agganciare la parità. Il colpo forte torna ad assistere il francese nel momento decisivo: sotto 4-5 e al servizio per allungare il set, Matteo subisce infatti l’aggressività dell’avversario, che a furia di vincenti si procura una scia di set point.

L’ultimo è quello buono: con un gran dritto inside-out, Tsonga intasca il 6-4 dopo 50 minuti di battaglia, mandando in visibilio il pubblico amico. La fidata combinazione servizio-dritto continua ad assistere il qui campione 2008 anche nel secondo set, che si apre con una palla break ben annullata dal francese.

A fare la differenza è il sesto game, quello nel quale Tsonga strappa il break che gli consente di volare sul 5-2: Matteo è bravo a restare aggrappato alla partita e ad accorciare sul 3-5, ma il transalpino non si lascia sfuggire la preziosa opportunità di servire per il match e chiude i conti al primo match point per il definitivo 6-3.

Il suo prossimo avversario sarà, come detto, Jan-Lennard Struff. CLICCA QUI PER CONSULTARE TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA E IL PROGRAMMA DI DOMANI