Atp Parigi Bercy - Nadal e Djokovic non steccano la prima, ma che fatica!


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Atp Parigi Bercy - Nadal e Djokovic non steccano la prima, ma che fatica!

Da Parigi, il nostro inviato - La corsa di Novak Djokovic verso il quinto titolo al Rolex Paris Masters non è iniziata nel migliore dei modi. Il fenomeno serbo, già certo di perdere la vetta del ranking mondiale dopo questa settimana, ha faticato più del previsto per avere la meglio sul lucky loser di casa Corentin Moutet (giustiziere del nostro Lorenzo Sonego nelle qualificazioni).

Il giovane beniamino di casa ha strappato gli applausi di tutta la AccorHotels Arena, sfiorando clamorosamente di portare a casa la frazione inaugurale. Il 16 volte campione Slam è apparso totalmente a disagio fin dai primissimi scambi, tanto da consentire a Moutet di involarsi sul 5-3 senza nemmeno aver bisogno di strafare.

La pressione ha bloccato il transalpino proprio al momento di chiudere, mentre Nole ha dovuto far ricorso alla sua esperienza per cancellare un paio di set point nel nono game. Scampato il pericolo, il fuoriclasse belgradese ha innalzato il suo livello quel tanto che bastava per incamerare il parziale al tiebreak.

Il contraccolpo psicologico abbattutosi sul francese ha deciso l’andamento del secondo set, non prima che Djokovic accusasse l’ennesima passaggio a vuoto di un pomeriggio da incubo. La testa di serie numero 1 ha archiviato la pratica sul 7-6(2) 6-4 nonostante 31 errori gratuiti – di cui 21 solo di dritto - in un’ora e 42 minuti di gioco.

Interrogato in conferenza stampa, Novak ha ammesso di non sentirsi al 100% a causa di un virus influenzale: “Non mi sono sentito per niente bene negli ultimi due giorni. Mi è successo tante volte di non poter scendere in campo al 100%, lui è un giocatore molto talentuoso, sono felice di averla spuntata in qualche modo.

Spero che domani vada meglio, anche se non ne sono sicuro”. Ad attenderlo negli ottavi c’è Kyle Edmund, giustiziere in due set dell’argentino Diego Schwartzman (il britannico è indietro 4-1 negli head-to-head contro Djokovic).

In serata c’era grandissima attesa per il debutto di Rafael Nadal, la cui ultima apparizione ufficiale risaliva agli US Open lo scorso settembre. Reduce da un fastidioso problema al polso, il maiorchino si è imposto a fatica su Adrian Mannarino come testimonia il 7-5 6-4 conclusivo in un’ora e 48 minuti.

Il secondo favorito del seeding è sembrato in discreta forma, ma ha fatto i conti con la fisiologica ruggine derivante dal lungo periodo di sosta. Rafa ha messo in campo il 70% di prime e non ha offerto palle break durante l’incontro, stentando un pochino più del solito in risposta.

L’impressione è che Nadal avrà bisogno di qualche match per ritrovare le giuste sensazioni, anche se domani non potrà concedersi passaggi a vuoto dinnanzi a Stan Wawrinka. Due tiebreak sono infatti serviti allo svizzero per abbattere la resistenza di Marin Cilic sul Campo 1.

Nel resto del programma odierno, si segnala l’affermazione di Gael Monfils sul connazionale Benoit Paire, che consente al parigino di rimanere in corsa per un posto alle Finals di Londra. Proprio ‘La Monf’ è rimasto l'ostacolo più pericoloso sul cammino di Matteo Berrettini, viste la contemporanee eliminazioni di Roberto Bautista-Agut (battuto da Alex de Minaur) e David Goffin (piegato da Grigor Dimitrov).

Gael partirà favorito domani contro Radu Albot, ma nei quarti potrebbe vedersela con Alexander Zverev in un match a dir poco decisivo. Avanzano anche Stefanos Tsitsipas e Dominic Thiem, entrambi già certi di un posto al Master e in crescita nelle ultime settimane.

Il greco si è sbarazzato di Taylor Fritz con il risultato di 7-6(3) 6-3, invece l’austriaco ha sudato due ore e 40 prima di avere la meglio su Milos Raonic in apertura sul Campo Centrale (7-6 5-7 6-4). Clicca qui per visualizzare tutti i risultati di mercoledì 30 ottobre