Atp Parigi Bercy - Zverev esulta, ko Medvedev e Khachanov. Fuori Seppi


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Atp Parigi Bercy - Zverev esulta, ko Medvedev e Khachanov. Fuori Seppi

Da Parigi, il nostro inviato - Le speranze di Andreas Seppi di tornare negli ottavi di un Masters 1000 per la prima volta da Montecarlo 2018 si sono infrante dinnanzi a Radu Albot, che si è imposto oggi a Parigi-Bercy grazie allo score di 7-6(5) 7-6(6) in un’ora e 53 minuti.

L’altoatesino era stato ripescato direttamente al secondo turno beneficiando del forfait di Roger Federer, ma non ha potuto nulla contro un rivale più solido nei momenti importanti. Il pupillo di Massimo Sartori era avanti in entrambi i tiebreak e conduceva di un break nel secondo set, prima di cedere alla maggiore freschezza del giocatore moldavo.

Nemmeno gli incitamenti provenienti dal suo coach e da Corrado Barazzutti hanno permesso all’azzurro di allungare il match al terzo, un epilogo che sarebbe stato giusto visto l’equilibrio in campo. ‘Andy’ cercherà ora di ricaricare le pile per farsi trovare pronto alla Caja Magica di Madrid dal 18 al 24 novembre.

Si ferma a nove la striscia vincente di Daniil Medvedev, che non perdeva un match dalla finale degli US Open contro Rafael Nadal l’8 settembre scorso. Il russo, dopo aver saltato Mosca e Vienna per prepararsi bene agli ultimi due tornei della stagione, si è fatto sorprendere dal qualificato Jeremy Chardy nel primo match della sessione serale.

Sospinto dal tifo incessante del pubblico francese, il veterano di Pau ha infilato una rimonta sinceramente insperata sfruttando anche le amnesie di un Medvedev a dir poco nervoso. Il 23enne moscovita ha accusato un tremendo passaggio a vuoto dopo aver portato a casa la frazione inaugurale, oltre a sprecare ben nove palle break nel solo terzo set.

Chardy non si è lasciato scappare la ghiottissima occasione di chiudere 4-6 6-2 6-4, sollevando le braccia al cielo al secondo match point e facendo esplodere di gioia tutta la AccorHotels Arena. In caso di successo finale qui a Bercy, Medvedev si sarebbe aggiudicato il terzo Masters 1000 consecutivo dopo i trionfi a Cincinnati e Shanghai.

Agli ottavi, Jeremy attende il vincente della sfida tra John Isner e Cristian Garin. Più agevole del previsto la vittoria di Alexander Zverev su Fernando Verdasco, che lo aveva battuto in due dei tre scontri diretti.

Il campioncino tedesco si è limitato a capitalizzare la giornata nera dello spagnolo, autore di innumerevoli errori gratuiti come dimostra il 6-1 6-3 conclusivo. ‘Sascha’ attende ora uno tra Fabio Fognini e Denis Shapovalov (in campo domani).

Esce subito di scena il campione uscente Karen Khachanov, che avrebbe dovuto difendere il titolo per sperare nella qualificazione alle Finals di Londra. Il numero 8 del seeding si è arreso a Jan-Lennard Struff con il risultato di 7-6(5) 3-6 7-5 proprio allo scoccare delle due ore di battaglia.

Negli altri incontri del programma odierno, si segnalano le affermazioni di Grigor Dimitrov e Denis Shapovalov. Il tennista bulgaro ha rimontato la giovane speranza locale Ugo Humbert archiviando la pratica sul 4-6 6-1 6-2 in un’ora e 37 minuti (prossimo avversario David Goffin), mentre il canadese ha approfittato del ritiro di Gilles Simon dopo soli 23 minuti a causa di un infortunio all’adduttore sinistro.

Avanzano anche Alex de Minaur e Taylor Fritz, giustizieri rispettivamente del serbo Laslo Djere e dell’americano Frances Tiafoe sul Campo 1. Sarà infine il lucky loser di casa Corentin Moutet a sfidare Novak Djokovic domani pomeriggio.

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