Atp Parigi Bercy - Tsonga si esalta, sfiderà Berrettini. Bene i francesi


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Atp Parigi Bercy - Tsonga si esalta, sfiderà Berrettini. Bene i francesi

Da Parigi, il nostro inviato - La giornata inaugurale del Rolex Paris Masters si è aperta con la notizia del forfait di Roger Federer, che – reduce dal decimo sigillo a Basilea - ha preferito ricaricare bene le pile in vista delle Nitto ATP Finals di Londra.

“Sono molto dispiaciuto per gli spettatori della AccorHotels Arena, ma nonostante il ritiro di Federer il torneo sarà elettrizzante. Ci sono in palio ancora dei posti per il Master di Londra e non bisogna dimenticare la lotta per il numero 1 ATP” – ha commentato il direttore dell’ultimo 1000 stagionale Guy Forget in una nota.

Il piatto clou era senz’altro la sfida tra Jo-Wilfried Tsonga e Andrey Rublev, che stabiliva il rivale del nostro Matteo Berrettini al turno successivo. A spuntarla è stato il beniamino di casa, campione qui nel 2008 (e finalista nel 2011), che ha messo a segno una pregevole rimonta facendo impazzire la marea transalpina sugli spalti.

Il tennista di Le Mans ha scardinato la resistenza del giovane russo e si è imposto 4-6 7-5 6-4 dopo due ore 22 minuti di spettacolo puro. A nulla sono valsi i disperati tentativi del moscovita di ribaltare la situazione nel terzo.

Per l’allievo di Vincenzo Santopadre sarà un test probante contro un avversario di grande esperienza e in grado di dare il suo meglio quando gioca ‘tra le mura amiche’. Il pubblico parigino si è esaltato grazie alle affermazioni di Jeremy Chardy e Benoit Paire, unici acuti in un Day 1 senza grossi motivi di interesse.

Il 32enne Pau, uscente dalle qualificazioni, ha rimontato il gigante Sam Querrey sfruttando il supporto incessante dei suoi tifosi. Il Centrale di Bercy è letteralmente esploso quando Chardy ha infilato il break decisivo nel terzo set, prima di chiudere 5-7 6-3 7-5 in due ore e 7 minuti di battaglia.

Più agevole il compito del 30enne di Avignone, giustiziere di Damir Dzumhur con il risultato di 7-5 6-4 nell’ultimo match della sessione diurna. Qualche ora prima era arrivato il forfait di Richard Gasquet, impossibilitato a disputare il torneo a causa di un infortunio al ginocchio sinistro.

“Ho provato a riscaldarmi questa mattina, ma ho capito subito che non sarei stato in grado di scendere in campo” – ha ammesso mestamente il numero 62 del mondo, che avrebbe dovuto esordire domani contro Dusan Lajovic (per determinare l’avversario di Novak Djokovic mercoledì).

A dir poco liberatoria la vittoria di Marin Cilic su Hubert Hurkacz nel primo incontro del programma, utile a spedire il croato al secondo round contro Stan Wawrinka. La presenza del tre volte campione Slam è avvolta nel mistero dopo il ritiro della settimana scorsa a Basilea per uno strappo alla schiena.

Prosegue invece la crisi di Borna Coric, che si è fatto rimontare da Fernando Verdasco cedendo 3-6 6-4 6-3 al termine di una partita dominata per larghi tratti. Sarà dunque il veterano spagnolo a sfidare Alexander Zverev domani sera (il madrileno è avanti 2-1 nel bilancio degli head-to-head).

Debutto convincente per Milos Raonic, capace di lasciare cinque game a Cameron Norrie e apparso finalmente libero da problemi fisici. Domani sarà la volta del primo azzurro in gara, Andreas Seppi, ripescato come lucky loser in seguito alla rinuncia di Federer.

Ad attendere l’altoatesino c’è Radu Albot, autore oggi di un’ottima performance contro un Nikoloz Basilashvili già con la testa in vacanza. Clicca qui per visualizzare tutti i risultati di lunedì 28 ottobre