ATP Basilea - Esordio super per Fognini: la caccia a Londra è ancora aperta


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ATP Basilea - Esordio super per Fognini: la caccia a Londra è ancora aperta

Non c'erano ragioni fisiche a spiegare la cattiva prestazione di Fabio Fognini a Stoccolma. Una settimana storta può capitare, anche se Fabio guida la speciale classifica delle sconfitte contro giocatori non compresi tra i top-100 ATP (ben 37).

Per fortuna, il tennis offre sempre una chance di riscatto. E i punti in palio agli Swiss Indoors di Basilea sono molto, molto preziosi. Parliamoci chiaro: Fognini è in piena corsa per le ATP Finals e non è detto che la situazione si ripeta in futuro.

Per questo, è fondamentale raccogliere un buon bottino nel torneo di casa Federer, laddove non aveva mai giocato in quindici anni di carriera (aveva sempre scelto Valencia o Vienna). Nel suo percorso, incrocerebbe lo svizzero in semifinale (che tornerà in campo mercoledì alle 19 contro Radu Albot).

Ma arrivarci, intanto, non sarebbe male. L'avventura è iniziata nel migliore dei modi, con un secco 6-2 6-4 al giovane Alexei Popyrin (n.88 ATP). Il match nascondeva qualche insidia, se non altro perché l'australiano era rodato dalle qualificazioni.

Invece Fognini ha fatto quello che gli riesce quando è in palla: fa sembrare tutto facile. E poi è più forte di Popyrin, il cui tennis è didascalico, interessante, ma ancora acerbo. Un 6-2 6-4 con qualche brivido giusto nel finale.

Nel primo set abbiamo visto una versione splendente di Fognini, molto attento e concentrato. Perfetto nello scambio da fondo, ma soprattutto molto incisivo con il servizio. Ha concesso appena cinque punti in tutto il primo set, scippando il servizio all'avversario al terzo e al settimo game.

6-2 facile, senza storia. Era pressoché impossibile mantenere lo stesso rendimento nel secondo, anche perché Popyrin ha ritrovato un pizzico di incisività, migliorando le percentuali e risultando più aggressivo, soprattutto con il dritto.

La buccia di banana è arriva sul 3-1 Fognini e 0-30 sul servizio dell'australiano. Qualche punto è girato male e l'australiano ha espresso il suo miglior tennis, aggiudicandosi tre game di fila. Ma era un Fognini centrato: d'altra parte, quando c'è Corrado Barazzutti al suo angolo difficilmente si disunisce e lascia andare un match.

Evitava guai, trovava un break un po' fortunato al nono game (più errori di Popyrin che altro) e chiudeva 6-4, peraltro annullando una palla break dopo aver perso un punto un po' così sul 30-30 (non aveva chiuso una facile volèe, facendosi sorprendere dal passante di Popyrin).

Nessun problema: tre servizi vincenti e 45 punti ATP in cascina, in attesa di tornare in campo giovedì, contro chi emergerà dal derby serbo tra Laslo Djere e Filip Krajinovic. In questo momento, Fabio è undicesimo nell'ATP Race a 245 punti da Matteo Berrettini, ottavo (2525 a 2280).

In mezzo ci sono Roberto Bautista Agut e David Goffin, entrambi impegnati a Basilea. Lo spagnolo esordirà nella serata di martedì contro Marius Copil, mentre il belga avrà un match complicato contro Marin Cilic, nel pomeriggio di mercoledì.

Dando per irraggiungibile Alexander Zverev, la lotta per l'ultimo posto a Londra sembra limitata a questi quattro giocatori più Gael Monfils (impegnato a Vienna come Berrettini). I risultati di questa settimana saranno fondamentali, ma tutto si deciderà a Parigi Bercy.

Non c'è dubbio che Fognini abbia trovato il rendimento giusto per giocarsi le sue carte: il problema, come sempre, sarà mantenerlo fino alla fine. Per considerare fruttuosa questa settimana, dovrebbe arrivare almeno in semifinale.

Non sarà facile, anche perché nei quarti potrebbe trovare Stefanos Tsitsipas. Ma ormai è tempo di vivere alla giornata.