Atp Vienna - Berrettini "col brivido" all'esordio: battuto Edmund


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Atp Vienna - Berrettini "col brivido" all'esordio: battuto Edmund

Non abbiamo ancora colto tutte le sfaccettature del carattere di Matteo Berrettini. In compenso abbiamo imparato a comprenderne le abilità. Quella di risolvere i problemi, semplicisticamente, è in cima alla lista.

L'azzurro supera un fastidio alla caviglia destra e rimedia a una delle più usuali "giornate-no" con un successo in rimonta ai danni di Kyle Edmund. Non a caso recupera un set di svantaggio, annulla complessivamente tre palle break in avvio di secondo e sigilla poi il successo sul 3-6 6-3 6-3.

A Vienna rafforza il bilancio delle vittorie stagionali e crea le condizioni per guadagnare ancora punti nella Race. Ad attenderlo al secondo turno uno tra Grigor Dimitrov e Damir Dzumhur. L'azzurro condensa comunque la stragrande maggioranza delle difficoltà in avvio.

Non a caso dilapida un vantaggio di 30-0 nel quarto game e scivola fino al 30-40 con una manciata di errori piuttosto grossolani in fase di impostazione. Cancella, sì, la prima palla break con un ace, ma sporca il taccuino con altri due gratuiti e mette l'avversario nelle condizioni di chiudere.

Complice un piccolo problema alla caviglia destra, figlio di un cattivo appoggio nel cuore del settimo game, chiede l'intervento del fisioterapista e si trascina fino al primo traguardo senza apportare particolari modifiche al piano tattico.

Cauto, nel tentativo di non peggiorare le cose, scivola fino al 15-40 anche in avvio di secondo set. Alla fine annulla complessivamente quattro palle break, risale dallo 0-30 anche nel settimo game e sul 4-3 piazza la zampata decisiva.

Guadagna centimetri in risposta, stuzzica con più insistenza la diagonale sinistra e con una splendida soluzione nei pressi della rete spezza glie quilibri. Chiamato a tenere la battuta non sbaglia. Il britannico accusa il contraccolpo psicologico.

E non trova più soluzioni valide di fondocampo. Berrettini ristabilisce l'ordine naturale delle cose, assesta la spallata decisiva nel terzo game e con più dell'80% dei punti con la prima palla completa l'opera.

A sbarrare la strada a Lorenzo Sonego è invece Marton Fucsovics. Nell'atto numero due della saga, in un episodio decisamente meno complicato di quello a Monaco, il bulgaro gestisce si impone con un doppio 6-4. In una giornata negativa, condizionata anche da una scarsissima percentuale di punti con la seconda palla, l'azzurro non riesce a sfruttare nemmeno un break di vantaggio nella seconda frazione.

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