ATP Stoccolma: Mager, la vita può iniziare a (quasi) 25 anni



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ATP Stoccolma: Mager, la vita può iniziare a (quasi) 25 anni

Alla vigilia del torneo di Stoccolma si pensava che l'unico motivo di interesse, almeno per noi, fossero le prestazioni di Fabio Fognini. Il ligure ha un gran bisogno di punti per tenere viva la speranza di qualificarsi per il Masters.

Invece, in attesa dell'esordio di Fabio (che avverrà giovedì), l'Italia ha abbracciato le vittorie di due ragazzi in ascesa. Lunedì, Stefano Travaglia si era tolto lo sfizio di battere il gigante Reilly Opelka (anche grazie all'intuizione di coach Simone Vagnozzi, che aveva simulato i servizi dell'americano servendo da sopra una panchina), mentre oggi è arrivata la prima vittoria nel circuito ATP per Gianluca Mager.

A quasi 25 anni, il sanremese sta vivendo una specie di sogno. Aveva perso nelle qualificazioni ed è stato ripescato in extremis, trovando un avversario che conosce bene: Pablo Andujar, tesserato come lui per il Park Genova.

Lo spagnolo sta vivendo una buonissima stagione, culminata con gli ottavi allo Us Open. Eppure Mager ha dominato alla distanza, sigillando un eloquente 5-7 6-1 6-1. Con un passato difficile alle spalle (da ragazzino risultò positivo all'antidoping: la sera prima aveva esagerato con il fumo), Mager sembrava rassegnato a una carriera nel circuito Open, senza particolari pretese.

Invece il suo talento fu notato da Diego Nargiso, il quale lo ha seguito per parecchi anni, guidandolo nel difficile mondo del professionismo. La partnership è terminata qualche anno fa e sembrava difficile che Mager, cavallo di razza, potesse ripartire senza un fantino severo come Nargiso.

Invece ha trovato tranquillità nella sua San Remo, si fa aiutare (anche) dalla fidanzata Valentine Confalonieri, ex buona giocatrice, e quest'anno ha compiuto un salto di qualità impressionante. Gli highlights sono i titoli Challenger a Koblenz, Barletta e Biella, ma ha trovato una notevole continuità.

Ha smesso di giocare prevalentemente in Italia (lo aveva fatto in passato, ma era soprattutto una necessità) e ha capito che il suo tennis può essere molto incisivo su tutte le superfici. Raramente ha messo il naso nel circuito maggiore, al punto che la sua unica presenza in un main draw risaliva a qualche anno fa, agli Internazionali BNL d'Italia (si arrese più ai crampi che ad Aljaz Bedene).

Il turno passato a Stoccolma gli apre nuove prospettive: intanto è virtualmente n.120 ATP, poi è atteso da un match affascinante contro Pablo Carreno Busta. Magari non raggiungerà i picchi di rendimento di Sinner, ma anche per lui il piazzamento tra i top-100 ATP sembra solo questione di tempo.

Alla Kungliga Tennishallen, intanto, gli occhi sono prevalentemente puntati su Mikael Ymer: il giovanissimo svedese, classe 1998, esordirà mercoledì dopo due vittorie consecutive nel circuito Challenger. Il match contro Joao Sousa sarà importante anche in chiave qualificazione alle Next Gen Finals.

Gli svedesi hanno ormai capito che è lui il più forte dei fratelli Ymer, sensazione confermata dall'ennesima sconfitta di Elias, battuto all'esordio da Yuichi Sugita. Il Giappone ride anche grazie a Yoshihito Nishioka, vincitore in rimonta su Albot.

Da segnalare anche la vittoria del giovane Alexei Popyrin, costretto a partire dalle qualificazioni. Quest'anno, onestamente, ci si aspettava qualcosa di più da lui. ATP MOSCA – La Kremlin Cup è uno dei tornei preferiti di Andreas Seppi, vincitore nel 2012 nell'ex feudo del suo idolo Yevgeny Kafelnikov.

Lo ha dimostrato lunedì, battendo in rimonta il rampante Christian Garin. Il prevedibile forfait di Daniil Medvedev ha un po' indebolito il campo di partecipazione, adesso guidato da Khachanov e Cilic. Spera di poterne approfittare Thomas Fabbiano, che si trova nella zona lasciata sguarnita dal finalista dello Us Open.

Il suo compito rimane difficile, poiché esordirà contro Gerasimov in vista di un durissimo ottavo contro Rublev (vincitore all'esordio su Bublik). Mercoledì tornerà in campo anche Seppi, opposto a Carballes Baena.

Martedì è giunto il successo dell'inossidabile Ivo Karlovic, 40 anni e un servizio che non conosce il peso dell'età. Dopo l'ennesima battaglia della sua carriera, si è imposto su Aljaz Bedene.

Torna a vincere anche Philipp Kohlschreiber: dopo un mese di autoesilio nei Challenger, ha colto un buon successo su Herbert. Adesso è atteso da un match affascinante contro Khachanov.