Atp Shanghai - Fognini show contro Murray, Berrettini rimane in scia


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Atp Shanghai - Fognini show contro Murray, Berrettini rimane in scia

Di tigna, di rabbia, di voglia. Stimolato dalla rincorsa alle Finals (e dal tête-à-tête con Matteo Berrettini) rifiuta la sconfitta nella sfida con Andy Murray. Fabio Fognini, che un break di ritardo nella frazione decisiva lo recupera in due occasioni, sigilla infatti il successo sul 7-6(4) 2-6 7-6(2) e pareggia il conto negli head to head.

Ovviamente non senza polemiche. Il tre volte campione Slam sbuffa per gli eccessi dell'avversario e intavola di fatto una discussione ai piedi del tie break finale. Presumibilmente spreca tutte le energie nervose presenti nel serbatoio nel momento più delicato e raccoglie appena quattro degli ultimi quindici punti.

L'azzurro si spinge così fino al terzo turno a Shanghai, dove attende da una posizione piuttosto scomoda uno tra Karen Khachanov e Taylor Fritz, ma soprattutto non si allontana dai primo otto nella Race. Le chance, se non altro nella frazione inaugurale, lo sceneggiatore le distribuisce in maniera omogenea.

Fognini non sfrutta un break in avvio, Murray manca invece l'opportunità di scappare sul 5-3. A rivelarsi decisivo è allora il jeu decisif. L'azzurro mette la testa avanti con una precisissima volée di dritto e certifica il vantaggio con un recupero di rovescio.

Sul 3-1 trova invece uno spiraglio dirattamente con la risposta. Murray, che rientra prepotentemente in carreggiata, regala infine con un doppio fallo sul 4-4 e non trova armi sufficientemente valide per rimediare. Dilapida poi un vantaggio di 40-40 e sporca il taccuino con quattro doppi errori.

Alla fine, grazie a una manciata di vincenti con il dritto, "Fogna" smuove lo zero dalla casella dei game anche in avvio di secondo. Murray, che invece una palla break la cancella nel quinto gioco, adotta delle migliorie al piano tattico, recupera due quindici di svantaggio sul 2-2 e alla seconda chance utile spezza gli equilibri.

Forte il contributo del talento azzurro, che macchia la tabella con due doppi falli e due errori in fase di impostazione, quasi scocciato dalla resistenza dell'avversario. Delicatissima poi la battaglia di nervi sulla quale si assesta la terza frazione.

Il tennis assume un ruolo quasi secondario. Murray, che vince comunque una percentuale incredibilmente alta di punti con la prima palla e che guadagna centimetri in risposta, accarezza il break nel settimo gioco e lo acciuffa nel nono.

Fognini, che ricompatta il punteggio in extremis e che per una seconda volta manca il sorpasso, paradossalmente non perde la calma. Sir Andy non digerisce un urlaccio dell'avversario sul 5-5 15-15 (in concomitanza con un facile colpo di chiusura nei pressi della rete) e nel penultimo cambio campo del match non evita le polemiche.

Alla fine, con un vantaggio di 6-5 da custodire, lascia prevalere il nervosismo e raccoglie solamente quattro degli ultimi quindici punti. In un percorso di crescita così delicato, però, presumibilmente una lezione necessaria.

Ci sarebbe poi anche Berrettini, sempre nella scia dei primi otto nella Race e nel terreno del numero uno d'Italia, che di fatto "apre la caccia" a Shanghai con un secco 6-2 6-1 ai danni di Jan Lennard Struff e si piazza nello spicchio di tabellone di Christian Garin.

Più avanti, per una sorta di spareggio, ci sarebbe invece Roberto Bautista Agut. L'azzurro domina comunque il confronto tecnico-tattico e vince una percentuale altissima di punti anche in risposta. Non a caso, a cavallo tra la prima e la seconda frazione, spalma cinque break.

Nell'ultima parte di giornata, come da copione, Daniil Medvedev abbatte invece la resistenza di Cameron Norrie con un secco 6-3 6-1 che costruisce in meno di sessanta minuti di gioco. Successo numero cinquantacinque in stagione per il talento russo, adesso in rotta di collisione con il redivivo Vasek Pospisil.

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