Medvedev ricorda: “Quella volta che Nick Kyrgios mi definì ‘una macchina’…”


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Medvedev ricorda: “Quella volta che Nick Kyrgios mi definì ‘una macchina’…”

In una conferenza stampa è stato chiesto al finalista degli Us Open Daniil Medvedev se esista un suo soprannome preferito e, in tal caso, quale esso sia: “Di solito mi definiscono una bestia o una macchina. Ricordo una volta a Cincinnati, io e il mio coach abbiamo lasciato lo spogliatoio dopo la partita, Nick Kyrgios si è girato verso il mio allenatore e ha fatto ‘La macchina? Sta dormendo?’, lui gli ha risposto ‘Lo ricarico di notte, lui non dorme’”.

Medvedev si è quindi espresso su Nick Kyrgios stesso, che nelle ultime settimane ha fatto non poco parlare di sé per i suoi comportamenti tenuti in campo decisamente fuori dalle righe: “Nick è un bravo ragazzo nella vita.

Sul campo, certe volte supera il limite e non va bene”. Medvedev, impegnato in questa settimana nell’ATP 250 di casa a San Pietroburgo, ha anche parlato del modo in cui gestire le proprie emozioni sul campo: “Più perdi la calma, più le cose diventano difficili.

E’ molto difficile da gestire. Ci ho lavorato molto seriamente. Risponderò sempre a questa domanda nello stesso modo: spero di essere solido mentalmente in quante più partite possibili. Ci potranno essere match in cui rompo le racchette o faccio altro.

Dovremo lavorarci sopra”. Daniil ha dunque concluso elogiando l’organizzazione del torneo di San Pietroburgo: “Non c’è nessuno che arrivi al torneo e dica che non gli è piaciuta la città o il torneo stesso.

Tutti tornano qua. Tutti, specialmente i russi, dicono che sia un torneo di alto livello e che meriti una categoria superiore a quella di un ATP 250, sia in termini di organizzazione che di hotel e anche la città è molto bella.

E’ difficile trovare le parole, qui tutto è bello, a partire dall’hotel e poi al sito del torneo”.