Kafelnikov: “In Russia abbiamo guardato tutti la finale Nadal vs Medvedev”


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Kafelnikov: “In Russia abbiamo guardato tutti la finale Nadal vs Medvedev”

Mentre Daniil Medvedev affrontava lo spagnolo Rafael Nadal nella finale di Flushing Meadows, Yevgeny Kafelnikov e Marat Safin, i due russi ex numero uno del mondo e vincitori di due titoli Slam ciascuno, si inviavano messaggi tra di loro commentando l’andamento della partita: “Ci siamo scambiati messaggi che dicevano ‘Potrebbe essere un facile tre set a zero’ dopo il primo set perso.

Ma dopo il terzo abbiamo cominciato a pensare ‘Wow, si sta facendo interessante!’. E poi ovviamente, soprattutto all’inizio del quinto set, ci siamo detti ‘Lo vincera!’. , perché aveva il controllo totale sul match in quel momento”.

Malgrado la sconfitta dopo il tentativo di rimonta, Kafelnikov è sicuro che una partita del genere non può che essere positiva per il giovane Medvedev: “Ha acquisito esperienza, ne sono certo. Speravo non fosse la sua ultima apparizione in una finale del Grand Slam, ma dopo quello che ho visto sono assolutamente sicuro che avrà molte, moltissime altre occasioni”.

Medvedev, che prima di New York non aveva mai superato il quarto turno di uno Slam, questa estate ha raggiunto risultati sorprendenti, tra cui le finali a Washington e Montreal e, soprattutto, il trionfo a Cincinnati: “Questo è un altro enorme passo in avanti per Daniil”, ha detto Kafelnikov.

“A 23 anni non lo avevamo mai visto superare il quarto turno. In questo torneo ha dimostrato di poter dire ‘Okay, adesso sarò un vero contendente nei Grand Slam per molto tempo’. Adesso Daniil crederà di poter correre per il titolo ogni volta che scenderà in campo in uno Slam.

Quel tipo di confidenza è molto importante per ogni giocatore”. Senza dubbio, i miglioramenti di Medvedev negli ultimi mesi sono stati enormi: ha già sconfitto Djokovic due volte consecutive e adesso ha dimostrato di poter forse battere anche Nadal: “Questo è il segno di un giocatore che è maturato, che è migliorato.

Al momento appartiene decisamente alla Top 5”. Kafelnikov si è anche detto particolarmente colpito dalla resistenza fisica del giovane connazionale, una caratteristica che in passato non lo contraddistingueva. Insomma, secondo l’ex numero uno del mondo Medvedev non può che essere soddisfatto dalla propria prestazione: “Sono molto orgoglioso che abbia combattuto, non si è arreso dopo essere stato sotto di due set e di un break al terzo.

Non deve vergognarsi di niente, ha fatto del suo meglio. Tutti in Russia hanno guardato la partita dalle undici, da mezzanotte fino alle quattro del mattino. Tutti erano attaccati alla tv. Siamo davvero orgogliosi di ciò che ha fatto e di quello che ci ha dato in termini di intrattenimento”.