Atp Winston-Salem: prima finale in carriera per Hurkacz, lo attende Paire


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Atp Winston-Salem: prima finale in carriera per Hurkacz, lo attende Paire

Dopo il nubifragio abbattutosi giovedì sul North Carolina, che aveva obbligato alla cancellazione dell’intero programma, l’ATP di Winston-Salem conosce finalmente i nomi dei due giocatori che si contenderanno il titolo nella tarda serata italiana (a partire dalle 23).

Prima finale in carriera a livello ATP per Hubert Hurkacz, giustiziere in rimonta del padrone di casa Frances Tiafoe nei quarti, prima di rifilare un netto 6-3 6-4 a Denis Shapovalov in appena un’ora e nove minuti di gioco.

“È fantastico. È stata una giornata davvero lunga, ma alla fine sono riuscito a portare a casa due vittorie preziose. Il mio obiettivo e quello del mio team è migliorare ogni giorno per diventare un giocatore sempre più forte.

È un enorme successo essere arrivavo fino alla finale” – ha dichiarato il polacco davanti ai giornalisti. Hurkacz ha ottenuto solo il 47% dei punti quando ha messo in campo la prima, ma è stato più cinico rispetto al canadese sulle palle break e si è rivelato più incisivo del solito con la seconda.

‘Shapo’, che questa settimana era seguito dall’ex Top 10 Mikhail Youzhny, deve rimandare l'appuntamento con la sua prima finale nel circuito maggiore, mentre il 22enne di Wroclaw proverà a diventare il primo polacco ad aggiudicarsi un titolo ATP dal trionfo del connazionale Wojtek Fibak a Chicago nel dicembre del 1982.

“Sono felice che il tennis polacco stia facendo dei passi in avanti. Spero di giocare una buona partita in finale” – ha aggiunto Hubert. Ad attenderlo c’è il numero 1 del seeding Benoit Paire, distante una sola vittoria dal terzo sigillo nel 2019 (dopo Marrakech e Lione).

Il veterano francese non è sembrato al meglio della condizione per via di un dolore alla gamba, ma è comunque riuscito a sbarazzarsi di Pablo Carreno-Busta e Steve Johnson. Nonostante il 6-1 incassato nel primo set contro il beniamino locale, il 30enne di Avignone non ha mai smesso di crederci, inanellando così un filotto devastante di dodici game a zero che ha messo ko uno stanchissimo Johnson (reduce dalla maratona con Millman nel round precedente).

“Nella frazione inaugurale non mi sentivo molto bene e Stevie stava giocando alla grande. Non è stato facile. Poi ho iniziato a servire meglio e a muovermi più velocemente in campo. Sono davvero contento di come è andata la mia giornata” – ha spiegato Paire, che cercherà di sollevare il suo primo trofeo sul cemento.

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