Atp Cincinnati - Djokovic si sbarazza di Pouille, in semi c'è Medvedev


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Atp Cincinnati - Djokovic si sbarazza di Pouille, in semi c'è Medvedev

Nel Late Night Show di Novak Djokovic a Cincinnati non si registrano particolari colpi di scena. Nonostante l’intervento del medico per un piccolo fastidio al gomito – sostanzialmente nei titoli di coda – il campionissimo serbo risolve senza particolari difficoltà la pratica Lucas Pouille (che quest’anno aveva già battuto in semifinale a Melbourne Park) con un roccioso 7-6(2) 6-1.

In un match che esiste praticamente solo per 51 minuti e che il numero uno gestisce grazie al 90% dei punti con la prima palla, il tennista francese si spegne con due errori non forzati nel tie break e fa poi in tempo solo a smuovere lo 0 dalla casella dei game nel secondo.

Djokovic raggiunge la semifinale numero 66 in un “1000” e prenota così la sfida con Daniil Medvedev. Senza discussione il vero MVP di questa stagione nordamericana. Di 12 vittorie e 2 sconfitte il bilancio del talentino russo da Wimbledon, tra i primi quattro anche in Ohio.

L'attesissimo derby con Andrey Rublev – giustiziere di Roger Federer – si rivela però un no-contest. Medvedev ferma il cronometro dopo 62 minuti e sigilla il successo sul 6-2 6-3 nonostante una giornata che commenterà come negativa al servizio (condita comunque da nove ace e il 75% dei punti con la prima palla).

Rublev, che gioca quasi tutto il match con un telaio completamente nero, non trova invece armi sufficientemente valide per tenere gli scambi da fondocampo e nemmeno per organizzare un vero e proprio piano in risposta dopo il successo più dolce in carriera.

Solo nel 2019, per fare un esempio, Medvedev ha forzato Djokovic al quarto in Australia e lo ha battuto a Monte-Carlo a livello di quarti di finale. Non può quindi che avere le sembianze di una finale anticipata la sfida tra i due nel Western&Souther Open.

Anche perché nella parte bassa del tabellone, la più povera, a sopravvivere sono stati David Goffin e Richard Gasquet. Il belga ha approfitta del forfait di Yoshito Nishioka, bloccato da un’intossicazione alimentare, mentre il talento francese ha messo la firma sul più bel successo in stagione (ai danni di Roberto Bautista Agut) e si è piazzato tra i primi quattro in un "1000" per la prima volta dal 2013.

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