Atp Cincinnati - Esordio soft per Federer, Djokovic ingrana dopo un set


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Atp Cincinnati - Esordio soft per Federer, Djokovic ingrana dopo un set

In attesa di test più probanti, necessari per tastarne le vere condizioni, Roger Federer si presenta a Cincinnati con un successo estremamente morbido. Basti pensare che l’interruzione per pioggia – che arriva nel cuore del secondo set – ha praticamente la stessa durata del match con Juan Ignacio Londero: sessanta minuti.

Per il campionissimo svizzero, che gestisce la faccenda con un break per set, si rivela un buonissimo allenamento agonistico. “El Topo” riesce a rendere accettabile il passivo e a non sfigurare nella sessione serale, ma il 6-3 6-4 è praticamente una conseguenza logica.

Novak Djokovic rientra invece dalle vacanze con un po’ di insofferenza. All’esordio in Ohio, ovviamente da numero uno del seeding e da campione in carica, impiega quasi un set per rimuovere la ruggine accumulata.

La falsa partenza nel testa a testa con Sam Querrey (condizionata anche da tre doppi falli nel game inaugurale) la contiene comunque con uno stratosferico bottino di 18/19 con la prima palla e la cancella con 9 ace. Come da copione rimargina infatti il gap di svantaggio, ricompatta il punteggio sul 3-3 e assesta poi la spallata decisiva ai piedi del tie break.

Anche nel secondo set, che in realtà stravince, concentra la stragrande maggioranza delle difficoltà in apertura. Di fatto recupera da una situazione di 15-40 nei primi due turni di battuta e alla prima scampagnata Post-Wimbledon dilaga sigillando poi il successo sul 7-5 6-1.

Tocca a Stan Wawrinka e Grigor Dimitrov – avversari già Montreal – inaugurare il programma sul Center Court nel Day 3. A cambiare, comunque, è solo la forma. Non la sostanza. Nonostante una partita straordinariamente gagliarda, e un disperato tentativo di rimonta nel terzo, il bulgaro (che annulla due match point nell’ottavo gioco) non riesce a organizzare un vero e proprio piano nel jeu decisif e dopo quasi tre ore di gioco alza bandiera bianca.

Nel remake della finale ad Amburgo, e con la targhetta da qualificato sulle spalle, Andrey Rublev si vendica di Nikoloz Basilahsvili all’esordio e piazza il terzo successo ai danni di un Top 20 in stagione. Proprio dalla sfida tra i due uscirà l'avversario in ottavi di Federer.

Dopo le buone sensazioni accumulate nel torneo di casa Denis Shapovalov non stecca all'esordio a Cincinnati. Chiamato a vendicare il passo falso ad Auckland con Joao Sousa, dilaga dopo un primo set negativo ed entra in rotta di collisione con Lucas Pouille.

Chi non risente assolutamente della stanchezza è Daniil Medvedev, reduce dalle finali a Washington e Montreal, avanti anche a Cincinnati grazie a un piuttosto facile 6-2 7-5 ai danni di Kyle Edmund. Clicca qui per tutti i risultati di giornata Photo Credit: ATP Tour