Atp Montreal - Medvedev vince il derby russo, Nadal in finale senza giocare


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Atp Montreal - Medvedev vince il derby russo, Nadal in finale senza giocare

La pioggia condiziona oltremodo un programma già complicato. Sono le 15 a Montreal quando Gael Monfils e Roberto Bautista Agut spuntano sul centrale per completare un match di quarti di finale interrotto dopo appena due quindici venerdì sera.

Il semifinalista dell’edizione 2016, evidentemente in condizioni fisiche non perfette, si presenta comunque al primo appuntamento con un break che custodisce e consolida fino al 6-4. Una flessione nel cuore del match, che tenta di tamponare nell’ottavo game praticamente con le spalle già al muro, vale però il terzo set.

Con la consapevolezza di un impegno decisamente più complicato nella sessione serale, manco a dirlo contro Nadal, i due non si risparmiano e senza particolari discordie (alla soglia delle due ore e mezza di gioco) decidono che è il tie break a rappresenare la soluzione più coerente. A Monfils, più preparato se non altro emotivamente, è sufficiente allora un mega-parziale di 5-0 per spezzare definitivamente gli equilibri e sigillare poi il successo sul 6-4 3-6 7-6(3).

A pochi minuti dalla semifinale, intervallata solo dalla sfida tra Karen Khachanov e Daniil Medvedev, preferisce però rimanere negli spogliatoi. Nadal supera così il turno senza giocare e in Canada (dove ha già vinto nel 2005, nel 2008, nel 2013 e nel 2018) mantiene la seconda posizione e aggiunge un altro tassello al già gigantesco libro dei record.

La finale numero 5 nella Rogers Cup sarà infatti anche la numero 51 a livello 1000 per il maiorchino, adesso un passo avanti a Roger Federer. Per comprendere invece la portata del successo di Medvedev è sufficiente riavvolgere il nastro al 2018.

In Canada, per esempio, da numero 68 del mondo giocava le qualificazioni. A 12 di mesi di distanza, con una serie di risultati positivi persino sul rosso, il talentino classe 96 si ripete dopo la finale a Washington e si spinge quanto meno fino all’ultimo atto anche a Montreal.

Nonostante un iniziale parziale di 8-2, che si traduce in un secco 6-1 2-1, non si disunisce quando non sfrutta un vantaggio di 5-4 con la battuta a disposizione nel secondo e sopravvive poi a un complcatissimo tie break nel derby con Khachanov (che una vera reazione ce l'ha solo quand'è già con le spalle al muro) archiviando la pratica sul 6-1 7-6(6).

La prima finale in Canada (ovviamente la prima in un 1000) gli consentirà addirittura di ritoccare il best ranking. Vincendo il torneo accarezzerebbe la settima piazza. Clicca qui per tutti i risultati di giornata Photo Credit: ATP Twitter