Atp Montreal - Fognini dura un set, Nadal vince in rimonta e vola in semi


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Atp Montreal - Fognini dura un set, Nadal vince in rimonta e vola in semi

Una lunga stretta di mano e una chiacchierata da buoni amici. L’ultima fotografia racchiude tutte le sfaccettature di una rivalità intensa – e vivaddio sempre molto colorata – già all’atto numero sedici. Da numero uno del seeding, e soprattutto da campione in carica, Rafa Nadal batte in rimonta Fabio Fognini e vola in semifinale nella Rogers Cup per la settima volta in carriera.

Il numero uno azzurro, dopo un primo set in controllo, si spegne e si lascia travolgere. Complice anche il “solito” problema al piede destro (evidente nelle ultimissime fasi di gioco) fa quel che può e come può.

Nadal chiude sul 2-6 6-1 6-2 e aspetta adesso uno tra Roberto Bautista Agut (che con un successo scalzerebbe proprio Fognini dalla decima piazza del ranking) e Gael Monfils. Rimandati nell'ultimissima parte di giornata dalla pioggia.

Il totale contro i due è di 17-2 e il bottino nelle semifinali “1000” di 50-19. Con un successo, manco a dirlo, supererebbe in questa speciale classifica anche Federer. Chiamato a vendicare il passo falso a Monte-Carlo, e a tastare il terreno dopo due successi piuttosto facili, il campionissimo spagnolo si presenta comunque con due ace (di cui uno con la seconda) e recupera due quindici di svantaggio nel primo turno di battuta.

Una cattiva chiamata dell’arbitro sul 30-40, modificata da occhio di falco, dà a Fognini l’opportunità di riorganizzare le idee e di pareggiare i conti. Nonostante un buon rientro dallo 0-30 anche di Nadal nel terzo game, condito da un Serve&Volley e da un passante in corsa, Fognini acciuffa il break e fa corsa di testa.

L’azzurro accarezza la perfezione, spinge in maniera perfetta sulla diagonale sinistra, mantiene i piedi in campo, limita sostanzialmente a zero il numero degli errori non forzati. E schizza sul 5-1 con un secondo break.

Nadal, palesemente in difficoltà da fondocampo, chiude parallelamente con 16 errori non forzati, si difende con il 18% dei punti con la seconda palla e fa appena in tempo a rendere il passivo accettabile. La rocciosa reazione dello spagnolo – tanto prevedibile quanto inevitabile – si traduce in un mega-parziale di 12-2 che vale ovviamente il 3-0.

Nadal inserisce il pilota automatico, cresce, e cancella anche una palla per il contro-break nel quinto gioco. Fognini, frastornato dal pressing dell’avversario e ovviamente poco lucido anche nelle scelte più semplici, dopo una piccola reazione chiede l'intevento del fisioterapista a fine secondo set e si limita poi a fare da buona spalla all’avversario.

Con un mega-parziale di 9-2, condito da un numero elevatissimo di vincenti, Nadal ristabilisce infatti l'ordine naturale delle cose e acciuffa il successo senza più troppe difficoltà. Nella parte bassa del tabellone dichiara guerra la Russia.

Con Daniil Medvedev che liquida in appena 56 minuti un Dominic Thiem a corto di benzina e un Karen Khachanov versione-deluxe che con un doppio 6-3 butta fuori dal torneo il campione dell’edizione 2017 Alexander Zverev.

Per la prima voltà dal 2000 – anno della vittoria di Marat Safin – la Russia avrà un finalista nella Rogers Cup. Il bilancio negli scontri diretti è perfettamente in parità. Clicca qui per tutti i risultati di giornata