Atp Washington - Kyrgios completa l'opera, battuto Medvedev in finale


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Atp Washington - Kyrgios completa l'opera, battuto Medvedev in finale

Diverte e si diverte. Il minimo, verrebbe da dire, ma tant’è. Per Nick Kyrgios non è decisamente cosa scontata. Eppure a Washington, nel “500” che anticipa di fatto la vera e propria tournée sul cemento nordamericano, la voglia è un elemento che non manca.

Dopo lo straordinario successo con Stefanos Tsitsipas in semifinale, e più in generale un filotto di successi impeccabili nella capitale, il talento australiano supera il mal di schiena e Daniil Medvedev con una prestazione estreamemente solida condita da 18 ace.

Il sesto titolo in carriera, presumibilmente nella settimana migliore di sempre, non vale solo un balzo di venticinque posizioni nel ranking e una testa di serie quasi sicura per gli Us Open. Vale molto di più. In un match in cui il ribattitore non arriva mai a 40 (sono complessivamente 30 i punti fuori dal servizio) il 7-6(6) 7-6(4) non può che essere l'unico risultato possibile.

Kyrgios (nonostante i problemi di natura fisica e degli intervalli per fare esercizi) annulla con un ace il set point che concede sul 5-6, mette la testa avanti con un vincente di dritto e approfitta poi di un errore dell’avversario in fase di impostazione per costruire il primo vantaggio.

Il secondo set è parente moltro stretto del primo, con la differenza che l’australiano l’equilibrio lo spezza subito e il vantaggio lo custodisce fino alla fine. Con l’ausilio di una signora in prima fila, come in tutta la settimana, sfrutta poi con il servizio la prima occasione buona e a Washington vince il secondo “500” in stagione stagione.

Paradossalmente in maniera completamente differente. Medvedev, che potrà consolarsi con la nona posizione del ranking, durante la cerimonia di premiazione ha simpaticamente sintetizzato il comune pensiero: “Quando ha voglia di giocare, è davvero difficile per tutti gli altri”.

A San Jose vince Saisai Zhang. Niente da fare per Aryna Sabalenka, seconda forza del seeding, che non non salva nessuna delle cinque palle break che mette a disposizione dell'avversaria e che non sfrutta un break di vantaggio nel secondo set.

Per la cinese, che sigilla poi il successo sul 6-3 7-6(3), si tratta del quarto titolo nel circuito maggiore. Il primo fuori dalla Cina e ovviamente il primo a livello Premier.