Atp Umago - Cecchinato non vince più, brilla Sinner


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Atp Umago - Cecchinato non vince più, brilla Sinner

Ha diciassette anni, sì, ma la maturità di chi naviga nel circuito maggiore da una vita. È invece alla sesta campagna ufficiale il piccolo, grande, Jannik Sinner. L'altoatesino si presenta a Umago con una wild card e all'esordio recupera uno svantaggio enorme contro Pedro Sousa.

Alla fine completa una straordinaria rimonta sigillando sull'1-6 6-3 6-4. quello che è già diventato il terzo successo in carriera tra i grandi. Adesso è anche in Top 200. Sousa, da onesto mestierante, esce meglio dai blocchi di partenza.

Migliore la gestione degli scambi prolungati, la tenuta mentale e la percentuale di punti con la prima palla. Il portoghese spezza gli equilibri in avvio e traduce una superiorità piuttosto evidente con un parziale di 9-2.

Sinner, però, riorganizza un piano tattico, rimedia a una partenza lenta, a una quantità enorme di errori non forzati e con coraggio ricuce il gap. Il parziale di 5-0 che certifica con un saldo positivo tra vincenti ed errori vale il terzo set.

L'altoatesino, rimessa in discussione la partita, punge l'avversario con i primi due colpi e giganteggia sulla diagonale sinitra. Nel quinto gioco recupera due quindici di svantaggio e si affaccia con una manciata di risposte vincenti fino al 40-40.

Alla prima opportunità utile - con un delicatissimo tocco nei pressi della rete - strappa poi la battuta all'avversario e mette la testa avanti. Chiamato a servire per consolidare il vantaggio, e per avvicinare la vittoria, Sinner tentenna.

Complice un piccolo problema di natura fisica fa rientrare in carreggiata l'avverasario, ma con la forza di un leone ricostruice il vantaggio e nell'ultimo turno di battuta non macchia il taccuino. Va decisamente peggio a Marco Cecchinato, campione nel 2018 , ancora al tappeto contro Aljaz Bedene.

Contando i sei precedenti, due nel circuito maggiore, prevedere un epilogo diverso sarebbe comunque stato complicato. Il passo falso a Umago, il sesto consecutivo nel circuito maggiore, ha però peso specifico diverso.

L'azzurro gioca una partita povera di contenuti e si lascia travolgere senza opporre una vera resistenza. Per Bedene, invece, giocare la partita perfetta è una formalità. Lo sloveno stravince il confronto da fondocampo e arricchisce il bottino con una percentuale straordinaria di punti con la prima palla.

Cecchinato, che invece scivola malamente in avvio di primo set, fa solo in tempo a procurarsi tre palle break nel sesto gioco. Purtroppo è anche l'unico vero sussulto in un set che lascia poi scappare senza più muovere il punteggio.

Sarà proprio lui ad affrontare Sinner. Gran parte della giornata è dedicata agli ultimi match del tabellone cadetto. Il Goran Ivanisevic Stadium è in realtà monopolizzato dalla flotta azzurra. Salvatore Caruso, in apertura di giornata, con una clamorosa rimonta ai danni di Tommy Robredo (campione nel 2013 e finalista nel 2014) non manca l'appuntamento con il primo turno.

Marco Trungelliti ferma Stefano Napolitano.. Da registrare, a Bastad, la vittoria di Roberto Carballes Baena ai danni di Jaume Munar (pupillo della Rafa Nadal Academy) in una giornata povera di veri e propri sussulti. Clicca qui per tutti i risultati di giornata