Auger Aliassime: la bestia nera di Stefanos Tsitsipas


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Auger Aliassime: la bestia nera di Stefanos Tsitsipas

Il tennis è lo sport che forse si presta di più alle grandi rivalità, rivalità che rimangono nella storia per svariati motivi. La qualità dei contendenti, il contrasto di stile, l’acrimonia che può crearsi tra i rivali e il numero di volte che il pubblico li ha visti scontrarsi sul campo.

Tutti pròdromi della rivalità tra Stefanos Tsitsipas e Auger Aliassime. I quali, nonostante la giovanissima età, hanno già un curioso trascorso di sfide. Cinque partite tutte e cinque vinte dal canadese.

L’ultima delle quali al Queen’s. Ed è proprio l’ultima sconfitta subita che ha portato il greco a divagazioni filosofiche sull’impossibilità, per lui, di sconfiggere Auger e quindi una serie di elogi e previsioni idilliache per il canadese.

Ci si domanda come si a possibile che Felix, a 18 anni, abbia avuto la possibilità di sconfiggere ben cinque volte su cinque Stefanos, due anni più grande? Bisogna cominciare dal Canada, anno 2015, nel torneo Itf di Repentigny, livello 1.

Aliassime mette a segno la prima vittoria contro Stefanos per 63 46 54 a soli 15 anni. Quattro mesi dopo la seconda sfida, stessa categoria di tornei, questa volta a West Bradenton ( Usa). E’ una semifinale e Auger si impone in due set 64 75.

Arriva l’Us Open junior, l’anno seguente, e sempre in semifinale il canadese batte per la terza volta consecutiva il rivale ( per poi andare a vincere il torneo). Che si scontrassero da professionisti, era nell’ordine delle cose.

Devono passare tre anni.Stefanos, due anni avanti, è già saldamente nei primi 10 al mondo dimostrando di essere tra i papabili dominatori del circuito negli anni a venire. Auger, che deflagra nei primi mesi dell’anno portandosi a suon di risultati a ridosso dei primi venti, ha oramai messo d’accordo tutti sul suo essere assoluto fenomeno.

E anche nel circuito pro, il leitmotiv non cambia. Prima a Indian Wells (64 62) poi, come scritto, al Queen’s (75 62). Cinque vittorie su cinque, quindi e un solo set lasciato al desolato Stefanos. Il quale però non ha fretta: “magari fra qualche anno riuscirò ad avere l’occasione di batterlo e se accadrà darò 10 mila sterline in beneficenza”