Atp Halle - Berrettini da favola, si inchina ancora Khachanov


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Atp Halle - Berrettini da favola, si inchina ancora Khachanov


Matteo Berrettini sembra nato per danzare sull'erba. E per perfezionare tutti i record del tennis italiano. Lo certifica il secondo successo consecutivo ai danni Karen Khachanov - il terzo nel 2019 - un successo che costruisce con un primo set perfetto e che sigilla con estrema solidità al tie break. Finisce difatti 6-2 7-6(5). Il romano scrive inoltre il numero 8 accanto alla riga dei successi consecutivi, raggiunge nel Noventi Open di Halle la semifinale (per ora un unicum a livello 500) e si adagia virtualmente anche sul ventesimo gradino del ranking. Ad aspettarlo, ci sarà uno tra Alexander Zverev e David Goffin. 

L'azzurro ferma il cronometro dopo venticinque minuti e da bravo abitudinario non concede una singola palla break, arricchisce il bottino con il 92% di punti con la prima palla e segna sul taccuino anche 12 vincenti e appena 2 errori gratuiti. Khachanov non sembra avere idee e nel game inaugurale lo lascia intravedere con un banale errore di rovescio e una volée in avanzamento che affossa in rete. Berrettini - che alla prima opportunità di break apre il campo con una chirurgica risposta di dritto -  consolida il vantaggio con un secondo turno di risposta praticamente perfetto. Khachanov si affaccia a rete con una certa continuità nel tentativo di cancellare qualche certezza all'azzurro, inserisce qualche variazione nel piano-tattico, ma fa appena in tempo a smuovere lo 0 dalla casella dei game e a rendere il passivo troppo pesante. 

Nel bene e nel male, è Berrettini a tracciare le linee guida nella seconda frazione. E a costruire la stragrande maggioranza dei punti con i primi tre colpi. Khachanov si fa pericoloso in risposta immediatamente, ma offre comunque cinque palle break all'avversario a cavallo tra il primo e il quinto game. Berrettini si dimostra assai lucido nell'ottavo gioco quando in svantaggio 15-30 e 30-40 si salva con due ace, ma non trova il modo per strappare il servizio all'avversario nemmeno in quello successivo. Anche per Khachanov - che comunque quattro palle break le vede nel corso della seconda frazione - il jeu decisif si rivela rifugio confortevole. Ma in linea con praticamente tutta la partita, l'azzurro mette del gap fra sé e l'avversario immediatamente e vola al traguardo con un filotto perfetto al servizio.