Roland Garros, qualificazioni: sei italiani al secondo turno, ottimo Mager


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Roland Garros, qualificazioni: sei italiani al secondo turno, ottimo Mager

Scherzando ma non troppo, qualcuno aveva detto che ci sarebbe voluto un volo charter per portare tutti i tennisti italiani nelle qualificazioni del Roland Garros. In effetti, ci siamo presentati a Parigi con una rappresentanza-record: 15 giocatori nel maschile (mentre è decisamente più povera la presenza azzurra tra le ragazze, con appena quattro rappresentanti).

Ma andiamo con ordine: in una lunghissima giornata, scattata alle 10 del mattino e con ben 48 match in programma, abbiamo raccolto un discreto 50% di successi; sei vittorie e sei sconfitte. Poteva andare meglio, ma anche peggio.

Per esempio, Stefano Travaglia (super specialista delle qualificazioni Slam) ha rischiato di farsi beffare dall'austriaco Jurij Rodionov, domato solo al tie-break del terzo dopo un inizio da incubo. Tra l'altro, l'ascolano si trova in uno spot del tabellone in cui ha ottime chance di azzannare la sesta qualificazione in carriera in un Major.

La copertina di giornata, tuttavia, la merita Gianluca Mager. A 24 anni e mezzo, per il sanremese era la prima partecipazione a uno Slam e ha vinto un match tosto contro Enrique Lopez Perez (7-6 6-0 lo score). La storia di Mager è ben nota: ragazzo di buon talento, ms fino alla tarda adolescenza non aveva una precisa idea su cosa fare del suo tennis.

Notato da Diego Nargiso, ha intrapreso la via del professionismo e adesso, dopo alcuni cambi di gestione, ha compiuto un notevole salto di qualità. Ormai competitivo a nel circuito Challenger, può seriamente aspirare a un posto tra i top-100 ATP.

Centrano il secondo turno anche Salvatore Caruso (bravo a vincere in rimonta su Norbert Gombos), Simone Bolelli (quello contro Kamil Majchrzak non era un match semplice) e Gianluigi Quinzi. Per l'ex n.1 junior è un successo importante per la fiducia, specie dopo l'improvvisa separazione con coach Fabio Gorietti.

L'australiano Marc Polmans non è certo uno specialista della terra battuta, ma l'importante è portarla a casa. E Quinzi lo ha fatto. Con tanti azzurri in gara, era inevitabile che il sorteggio regalasse un derby: si sono affrontati Stefano Napolitano e Federico Gaio, con il successo del biellese in due set.

Parigi evoca splendidi ricordi per Napolitano, che un paio d'anni fa si spinse fino al secondo turno del main draw. Tra gli sconfitti, il rimpianto principale è per Filippo Baldi e Alessandro Giannessi. Il primo si è arreso in tre set a un avversario impegnativo come Facundo Arguello, mentre lo spezzino ha sciupato parecchie occasioni, anche due matchpoint, contro il transalpino Alexandre Muller.

Peccato. Va fuori anche Roberto Marcora, superato in tre set da Mikael Ymer. Il fratello di Elias, classe 1998, sembra prossimo al sorpasso, giacché il fratello maggiore ha perso al primo turno (oggi Elias è n.116 ATP, Mikael 149).

Un problema fisico ha costretto al ritiro Matteo Donati quando era in svantaggio 4-1 al terzo contro Uladzimir Ignatik, mentre c'è un pizzico di delusione per Lorenzo Giustino: il napoletano aveva colto ottimi risultati nel circuito Challenger, ma è inciampato in Pedja Krstin. Devono esordire altri tre azzurri: Paolo Lorenzi (testa di serie n.3), Matteo Viola e Andrea Arnaboldi giocheranno martedì, così come tre delle quattro ragazze in gara.

C'è attesa soprattutto per la Trevisan, che lo scorso anno arrivò davvero a un passo dal main draw. Non avrà un match facile contro Tereza Smitkova. In campo anche Paolini e Di Giuseppe (impegnata contro l'ex azzurra, Samsonova, che oggi rappresenta la Russia), mentre è previsto mercoledì l'esordio di Giulia Gatto Monticone.