Atp Roma - Novak Djokovic il maratoneta: è super finale con Nadal


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Atp Roma - Novak Djokovic il maratoneta: è super finale con Nadal

Novak Djokovic costretto nuovamente agli straordinari agli Internazionali BNL d'Italia. Il serbo, dopo la maratona di ieri sera con del Potro, ha dovuto lottare anche con Diego Schwartzman, sconfitto per 6-3 6-7 (2) 6-3 dopo 2 ore e 30.

Il primo set sembrava presagire una serata tranquilla equilibrata per Nole, cui bastava l'unica palla break offerta dall'argentino nell'ottavo game per chiudere il primo set. Nel secondo la musica cambiava, gli errori di Djokovic aumentavano complici le tossine della scorsa sera e le difese monmentali di Schwartzman.

Il piccolo argentino così scappava fino al 5-3. Qui arrivava la prima grande reazione di Nole, capace di riportare il set in parità con grande caparbietà. Nel tiebreak però Nole, stanchissimo, s'inceppava di nuovo.

Nel terzo set sembrava addirittura Schwartzman il favorito. L'argentino abusava di palle corte, spesso non a sproposito: Djokovic evitava scatti dispendiosi risparmiando le energie per portare a casa i punti decisivi. Come quello che gli valeva la palla break decisiva nel sesto game: dopo uno scambio durissimo, il serbo vinceva la lotta di tocchi sotto rete esaltando il pubblico del Foro.

Partita di fatto chiusa, con Djokovic che alzava in maniera esponenziale la percentuale di prime in campo mettendo in ghiaccio la sfida. Questa era la terza sfida fra i due, col bilancio che recitava un secco 2-0 per Djokovic (l' ultimo confronto al Roland Garros 2017 finì 3 set a 0).

Per Schwartzman, numero 20 da lunedì) rimane la miglior performance in carriera nei Masters 1000, dove mai aveva raggiunto la semifinale, impreziosita dalla prima vittoria contro un top 6 (Nishikori): rimane Coria l'ultimo argentino ad aver raggiunto la finale al Foro Italico nel 2005.

Per Nole si trattava della semifinale numero 65 a livello Masters 1000, della sesta semifinale consecutiva a Roma, la decima in assoluto con un bilancio di una sola sconfitta, giunta proprio lo scorso anno per mano di Rafa.

Domani il serbo avrà l'opportunità di vendicarsi nella finale Masters 1000 numero 49, terza dell'anno e numero 108 in totale, e tornare al successo agli Internazionali dopo ben quattro anni: il vincitore della supersfida sarà anche il detentore del record di Masters 1000 vinti in carriera (al momento 33 pari).

Sarà la sfida numero 54 di una rivalità infinita: il numero 1 del mondo è in vantaggio 28 a 25 e ha vinto le ultime due sfide contro lo spagnolo. Djokovic arriverà domani con 5 ore e 30 di fatica accumulata e alla luce della stanchezza palesata stasera non sarà probabilmente il favorito, ma anche in caso di sconfitta il divario fra i due nel ranking aumenterà ancora.