Atp Roma - La furia di Rafa Nadal si abbatte su Tsitsipas


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Atp Roma - La furia di Rafa Nadal si abbatte su Tsitsipas

Rafael Nadal raggiunge per l’11ma volta in carriera la finale degli Internazionali BNL d’Italia, dove andrà a caccia del nono titolo contro il vincente del match serale tra Novak Djokovic e Diego Schwartzman.

Per il fuoriclasse spagnolo, che non alza un trofeo dall’agosto scorso a Toronto, si tratta della 50ma finale complessiva in un Masters 1000, con un bilancio di 33 successi a fronte di 16 sconfitte. Non ce l’ha fatta Stefanos Tsitsipas a ripetere l’impresa compiuta la settimana scorsa a Madrid, in condizioni però totalmente differenti.

D’altronde, soltanto Djokovic è riuscito a battere Rafa per due volte consecutive su questa superficie. Il 6-3 6-4 in un’ora e 43 minuti fotografa la superiorità di Nadal, la cui sete di vendetta si è abbattuta sul povero greco.

Per Tsitsi sfuma la chance di bissare la finale di Madrid, che gli avrebbe consentito di salire al numero 5 del ranking ATP. La frazione inaugurale veniva sostanzialmente decisa dai primi tre game, tutti portati a casa da Nadal nonostante il grande equilibrio sul Centrale del Foro Italico.

Tsitsi subiva infatti il break nel secondo game pagando a caro prezzo qualche scelta tattica errata, mentre Rafa non si lasciava pregare e centrava l’allungo con un paio di strepitosi dritti lungolinea. L’ex numero 1 del mondo riusciva anche ad annullare due opportunità del contro-break sul 2-0, oltre ad incidere costantemente di dritto a differenza di quanto avvenuto alla Caja Magica sabato scorso.

Il 71% di resa con la prima permetteva all’iberico di mantenere facilmente il vantaggio, rispedendo al mittente qualsiasi tentativo di rimonta abbozzato dal greco. Nadal smarriva tre soli punti in altrettanti turni di servizio fino alla conclusione del set e non aveva nemmeno bisogno di spremersi troppo in risposta alla ricerca del secondo break.

Il vento e il clima piuttosto freddo infastidivano Stefanos, troppo falloso con il diritto e quasi mai in grado di comandare gli scambi dopo 50 minuti di gioco. Gli incitamenti di papà Apostolos non sortivano gli effetti sperati nemmeno in apertura di secondo parziale, visto che il maiorchino infilava l’allungo già sull’1-1 al termine del game più lottato del match durato dieci minuti esatti.

La terza palla break si rivelava fatale al 20enne di Atene, incapace di rendersi minaccioso nonostante la flessione del rivale alla battuta. Il 17 volte campione Slam riusciva a portare a casa il 91% di punti con la seconda, una statistica che la dice lunghissima sulle difficoltà odierne del giovane ellenico.

L’assolo del numero 2 ATP proseguiva incontrastato fino al 5-4 e a nulla serviva il sostegno del pubblico verso Tsitsi per cambiare l’inerzia della partita. Al momento di servire per la vittoria, Rafa era implacabile come al solito, con la speranza domani di togliere quello zero nella casella dei titoli stagionali. Sarebbe il modo migliore per approcciare al Roland Garros.