Atp Roma: Tsitsipas è perfetto, Fognini si arrende in due set


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Atp Roma: Tsitsipas è perfetto, Fognini si arrende in due set

Oltre a essere un grande giocatore, un futuro numero 1, Stefanos Tsitsipas è anche molto intelligente. Nell'attesissimo match contro Fabio Fognini, ha evitato di commettere l'errore più grande: sfidare il pubblico del Foro Italico, una bomba a mano pronta a deflagrare.

Nel pomeriggio, Radu Albot era caduto nel tranello. Se fai arrabbiare i romani, è un problema. Fischiano, ti mettono pressione, sono in grado di trasformare il Foro Italico in uno stadio di calcio. Gli esempi sono tanti, partono addirittura dai ruggenti anni 70.

Questa edizione degli Internazionali, colma di pubblico nonostante i prezzi dei biglietti degni della Scala di Milano, non ha fatto eccezione. Chiedere a Karen Khachanov, che domenica scorsa si è preso i fischi (ingiusti) durante il match contro Lorenzo Sonego.

Da parte sua, il Golden Boy greco conosce bene l'Italia, avendoci giocato molto sin da ragazzino, e sapeva esattamente come comportarsi: giocare la sua partita, con tranquillità, evitando di scaldare gli animi, di dare appigli sia a Fognini che alla gente.

Ha tenuto bassi i toni agonistici, mentre non si è risparmiato su quelli tecnici. Si spiega così il 6-4 6-3 che lo spinge nei quarti. Un successo pulito, meritato, in cui Tsitsipas ha mostrato una superiorità abbastanza netta su un Fognini un tantino falloso, forse nervoso, sicuramente un po' stanco per il doppio turno a cui sono stati costretti quasi tutti i giocatori.

C'è stata partita, si sono visti alcuni colpi straordinari, ma il greco ha sempre tenuto in mano il punteggio, ancor più che il gioco: pronti, via, 3-0. Fognini ruggiva, schiumava voglia di vittoria, avvolto nel completo disegnato da Armani appositamente per il torneo di Roma, e produceva il massimo sforzo per portarsi dall'1-4 al 4-4.

Lo pagava caro, perché Tsitsipas infilava un micidiale parziale di 15 punti a 2 a cavallo tra il primo e il secondo set, che lo portava sul 6-4 2-0. Fognini provava a ricucire il secondo game, ci andava vicino, ma non impediva la mini-fuga del greco.

A quel punto prendeva a giocare benissimo, esaltando il pubblico, ed effettuava la seconda rimonta. Si portava sul 2-2 a suon di grandi giocate, ma non è riuscito a infuocare l'atmosfera. Ci sono tanti meriti di Tsitsipas, soprattutto nel quinto game.

Si è trovato 30-30 sul proprio servizio, l'inerzia poteva girare, ma ha giocato un paio di punti da fuoriclasse ed è rimasto avanti. Puntualmente, nel game successivo firmava il quarto break e lo conservava fino alla stretta di mano.

Ha evitato di infilarsi in scambi troppo lunghi, laddove Fognini avrebbe potuto punirlo: ce ne sono stati appena 9 in tutta la partita (con 6 punti per l'azzurro). Per Tsitsipas ci sono stati solo applausi, timidi ma sinceri.

Non si è preso neanche un fischio, e questo la dice lunga sulla bontà del suo atteggiamento. A parte qualche difficoltà con la seconda palla, è stato superiore nello scambio, comandando con un dritto che è sempre più incisivo, torneo dopo torneo, evitando di andare in difficoltà con il rovescio (che Fognini gli cercava con regolarità).

D'altra parte, è in un gran momento di forma: vittoria all'Estoril, finale a Madrid con la ciliegina della vittoria su Nadal. Non sappiamo se Stefanos giocherebbe sulla terra rossa la partita della sua vita, ma si sa muovere benissimo anche sul mattone tritato.

Inoltre, trasmette la sensazione di avere notevoli margini di miglioramento. Il suo prossimo avversario si chiamerà Roger Federer, in un pomeriggio che si preannuncia entusiasmante. Merita due parole il pubblico di Roma: il match è iniziato alle 22, erano necessarie le giacche a causa di un sensibile abbassamento della temperatura, ma c'era un colpo d'occhio fantastico.

Non passava neanche uno spillo, gente in piedi a formare ulteriori file. Davvero uno spettacolo. Questa gente meriterebbe un trattamento migliore.