Roma, non si gioca neanche un punto. E sui rimborsi per i biglietti...


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Roma, non si gioca neanche un punto. E sui rimborsi per i biglietti...

Le hanno provate tutte per mandare in campo almeno una partita, in modo da non cadere nell'obbligo dei rimborsi (che può essere molto pesante per l'incasso, visto che era la giornata di maggiore affluenza), ma il tempo non ne ha voluto sapere: il mercoledì degli Internazionali BNL d'Italia, che aveva creato tante polemiche per l'improvviso rincaro dei biglietti, è stato definitivamente annullato intorno alle 19.30, quando il clima al Foro Italico era ormai spettrale.

Erano andati via quasi tutti, salvo un manipolo di fanatici che sono riusciti a strappare qualche autografo e selfie a Nadal e Djokovic. Come se non bastasse, alle 20 è stata cancellata anche la sessione serale. Non si è giocato neanche un punto. Quella di mercoledì 15 maggio 2019 non è una cancellazione come ce ne sono state in passato, e come ce ne saranno in futuro.

È quasi parsa una “punizione” per chi ha tirato troppo la corda, viste le infinite polemiche dei giorni scorsi e la rabbia di centinaia di spettatori, costretti a spese a tre cifre per uno spettacolo che non c'è stato.

Sul piano strettamente tecnico, la situazione non è ancora di allarme rosso: il programma di mercoledì (24 match di singolare più vari doppi) scala a giovedì, con l'obiettivo di allineare entrambi i tabelloni ai quarti.

Ergo, il programma di giovedì prevede lo svolgimento di ben 40 singolari. Tuttavia, è stato deciso di provare fino all'ultimo di evitare i rimborsi previsti dal regolamento del torneo (articolo 6 di “Termini e Condizioni”).

Come? I possessori dei biglietti di mercoledì potranno utilizzarli per i primi match di giovedì, con il programma al via alle 10. Due match sul Centrale, due match sul Grandstand. Chi ha comprato il biglietto per il giovedì (magari dopo essersi organizzato per arrivare al Foro in mattinata) dovrà attendere le 13 per mettere piede nell'impianto.

In sintesi: pur di ridurre al minimo i rimborsi, gli organizzatori hanno preso la curiosa decisione di spezzare in due l'accesso del pubblico nella giornata di giovedì. Anzi, in tre: al mattino i biglietti di mercoledì, al pomeriggio i biglietti di giovedì (diurno) e alla sera i biglietti per la sessione serale.

Ovviamente c'è una fetta di spettatori, immaginiamo consistente, che giovedì mattina non potrà recarsi a Roma. Il comunicato ufficiale scrive testualmente “Chi non riuscisse a utilizzare domani l’odierno titolo di accesso potrà chiederne il rimborso con modalità che verranno successivamente comunicate”.

A proposito: non è spiegato il destino dei possessori dei tagliandi per il Ground e la Sessione Serale di mercoledì. Secondo il buon senso, dovrebbero andare direttamente al rimborso, ma per ora non ci sono notizie precise.

E pensare che c'è stata una giornata intera per ragionare sulle modalità di rimborso. Non è stata sufficiente. Insomma, oltre al danno, gli spettatori hanno incassato la beffa. Spiace dirlo, perché gli Internazionali BNL d'Italia sono un prodotto che negli anni ha funzionato molto bene, dando più di una soddisfazione agli organizzatori.

Stavolta, invece, è stata fatta una brutta figura che non è passata inosservata alla stampa estera. Nella giornata di mercoledì, sia L'Equipe che il Suddeutsche Zeitung hanno dato risalto a quella che passerà alla storia come “Tassa Federer”.

Adesso, invece, c'è il tentativo di tenersi più denaro possibile di quello già incassato per la giornata saltata. Qui non c'entrano le condizioni meteo, visto che non si possono prevedere (“In 21 anni di direzione del torneo, non mi era mai successo che una giornata saltasse per intero.

E non ricordo neanche in precedenza” ha detto Sergio Palmieri, direttore del torneo, ai microfoni di SuperTennis), e non c'entra neanche l'assenza di un tetto retrattile, visto che si tratta di un'operazione molto complessa, di cui la FIT è solo spettatrice.

Qui si tratta del rapporto con il pubblico. Gli account social del torneo sono stati bombardati di messaggi colmi di rabbia da parte dei fan delusi, sia per i costi che per il modo in cui è stata gestita la giornata, con rinvii a intervalli di mezz'ora nella speranza di mandare in campo più partite possibili.

Qualcuno, da lassù, ha deciso di no. È stata una pagina nera: speriamo che la si possa dimenticare in fretta. Cancellarla, invece, non sarà possibile.