Atp Roma - Favoloso Berrettini: batte Zverev e fa impazzire il Centrale


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Atp Roma - Favoloso Berrettini: batte Zverev e fa impazzire il Centrale

È la stessa partita, nello stesso campo, allo stesso turno, ma rispetto a un anno fa l’elenco delle cose cambiate è lungo così. Anzitutto Matteo Berrettini è una realtà consolidata del circuito maschile, mentre Alexander Zverev abita ancora ai piani altissimi del tennis mondiale, ma da qualche mese non è più lui.

Gli ingredienti per la ricetta dell’upset di giornata c’erano effettivamente tutti. Tra vedere la vittoria all’orizzonte e metterla davvero in tasca, però, ci passa un mondo. In quel mondo è fantastico Matteo a stendere con un doppio 7-5 Zverev e prendersi così la vittoria più importante della carriera e lo fa a casa sua, davanti al suo pubblico e battendo quello che nelle ultime due edizioni degli Internazionali d'Italia è arrivato in finale, vincendone una nel 2017 e perderdo l'altra contro Nadal.

Per il romano è la prima volta agli ottavi di finale in un 1000 e ora ad attenderlo troverà Ramos o Schwartzman, insomma sognare è lecito. La partita inizia con un gentile regalo che Zverev concede al romano come fosse una bottiglia di vino che l’ospite regala al padrone di casa che ti invita a cena.

Il tedesco macchia il suo primo turno di battuta con due doppi falli, Berrettini ringrazia e in una decina di minuti è già sul 3-0. Il tedesco si sveglia, Berrettini nel quinto game manca di mordente, fallisce una palla del 4-1 e concede il rientro all’avversario.

Dopo l’iniziale scambio di favori reciproco, si apre un parziale di 20-2 per chi batte e si arriva rapidamente sul 5-5. Qui arriva il game più importante del set perché Berrettini riemerge da una sorta di abisso fatto di cinque palle break tre delle quali consecutive sullo 0-40.

Zverev è bravissimo in tutto meno sul punto decisivo e si lascia scappare una chance ghiottissima. E perché nel game seguente Zverev si consegna commettendo due sciocchezze enormi col dritto, un doppio fallo e un altro errore dopo il servizio.

Un set sostanzialmente pari viene intascato per 7-5 dal romano grazie ai piccoli importantissimi dettagli. Si percepisce che potrebbe essere la giornata per il colpaccio: Zverev piazza il break in apertura, ma lo restituisce poco dopo con l’ennesimo turno di battuta disastroso, suggellato ancora dal doppio fallo.

Zverev ha poche idee e quasi tutte sbagliate. Il tedesco si aggrappa alla prima di servizio come può, visto che con la seconda il rendimento è a dir poco imbarazzante. Nel decimo game un grandissimo punto in difesa di Berrettini gli consegna il match point, annullato con coraggio da Zverev, così come con coraggio e classe Sascha viene fuori da un game cruciale raggiungendo il 5-5.

Poco dopo la musica si ripete, ma con un altor finale: il tedesco balbetta ancora col servizio, concede e annulla un altro match point, ma il terzo gli è fatale. Berrettini sigla con un altro 7-5 il secondo set e confeziona così la giornata probabilmente più bella dei suoi 23 anni.

Non si poteva obiettivamente chiedere molto di più ad Andrea Basso, venticinquenne numero 416 del mondo, bravo anzi bravissimo a vincere a sorpresa le pre-qualificazioni e regalarsi l’esperienza del main draw in un 1000.

Marin Cilic è tutt’altra cosa ovviamente. Dopo un primo set-lampo, terminato sul 6-1 per il croato, l’azzurro è bravo a fare partita pari – strappando peraltro due volte la battuta a Cilic – nel secondo fino al 5-4 in suo favore, ovverosia fin quando Cilic preme sull’acceleratore e chiude sul 7-5.

Sul campo Centrale prima di Berrettini ci ha pensato Nick Kyrgios a scaldare il pubblico romano con un’esibizione – perché di questo si tratta, non una partita – che, al solito, divide. Chi lo ama, chi lo odia.

A ogni modo Nick genera uno spettacolo: servizi da sotto (già nel primo 15 del match), tweener, volée no-look, dropshot in quantità industriale. Insomma, Kyrgios gioca e vince (o perde) a modo suo. Sempre.

Oggi Daniil Medvedev (numero 14 del mondo) ci ha capito poco e niente e ha finito col cedere in tre set. In una prima parte di giornata da incubo per i favoriti, ci lascia le penne anche Stan Wawrinka: lo svizzero vince 6-4 il primo set contro David Goffin dopodiché vince due game nei restanti due set.

Perde anche Benoit Paire, che oggi aveva pochissima voglia di stare in campo. È una notizia, quantomeno per l’Italia, perché sarà Radu Albot a sfidare Fabio Fognini domani. Il moldavo aveva battuto Fabio a marzo a Indian Wells, ma sembra passato un’eternità in mezzo. Sarà tutta un’altra questione domani.