Atp Roma - Berrettini e Sinner fanno sognare l'Italia


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Atp Roma - Berrettini e Sinner fanno sognare l'Italia

Il day 1 degli Internazionali d'Italia 2019 entra di diritto nella storia del tennis azzurro. Vincono infatti due dei talenti più limpidi del tennis nostrano: quello in parte già esploso, Matteo Berrettini, il classe '96 che si è già tolto diverse soddisfazioni nel circuito maggiore e che ha centrato oggi la seconda vittoria in carriera a Roma; e quello che sta nascendo, Jannik Sinner, il diciassettenne che oggi ha fatto l'esordio assoluto a livello Masters 1000 e ha ottenuto uno storico successo in rimonta ai danni di Steve Johnson, con annesso match point annullato.

Poteva nascondere diverse insidie l’esordio romano di Berrettini, che dopo il trionfo a Budapest e la finale a Monaco ha attirato su di sè gli occhi di tutti gli addetti ai lavori. Chiamato ad un esordio tutt’altro che facile contro Lucas Pouille, uno che quest’anno ha fatto semifinale Slam, Matteo non delude le attese, anzi: il 6-2 6-4 finale è la fotografia di un match praticamente perfetto, in cui il classe ’96 è stato inavvicinabile al servizio (chiude addirittura con l’88% di punti vinti con la prima) e ha messo a referto ben 25 vincenti, più del doppio del transalpino.

Al secondo turno lo attende un ostacolo durissimo, il numero 4 del mondo Alexander Zverev: ma, considerando anche lo stato di forma non ottimale del tedesco, Berrettini non parte certamente sconfitto. Passando alla cronaca, il break graffiato in apertura di match spiana subito la strada a Matteo, che difende senza problemi il prezioso vantaggio e riesce anzi a bissare nel settimo game, salendo 5-2 e servizio.

Archiviato sul 6-2 il primo set, il romano salva l’unica palla break concessa nell’incontro in apertura di secondo, prima di strappare il servizio al francese nel game successivo. È il passaggio cruciale del match: Pouille non riesce infatti più a rendersi insidioso in ribattuta, e il tennista romano può chiudere i conti sul 6-4 dopo un’ora e 17 minuti di partita.

L’impresa del giorno la firma però uno straordinario Sinner: il talento classe 2001, al debutto assoluto in carriera in un Masters 1000, vince un match epico contro Steve Johnson, ribaltando le sorti dell’incontro dopo essere stato sotto 5-2 nel terzo set e annullando un match point all’americano: 1-6 6-1 7-5 il punteggio finale in favore dell’altoatesino, che graffia così il suo secondo successo a livello ATP e prenota un secondo turno di lusso contro il numero 8 del seeding Stefanos Tsitsipas, uscito sconfitto pochi minuti fa nella finale di Madrid contro Novak Djokovic.

Spaventosa la prova di carattere del diciassettenne azzurro: dopo aver ceduto il primo set con un secco 6-1, Sinner restituisce il favore allo statunitense e rimanda così le sorti della gara al terzo e decisivo parziale.

Qui Johnson è il primo ad annullare palle break, salvandone due nel terzo gioco, ma poi è sempre l’americano a conquistare il break e ad involarsi sul 4-1 prima e sul 5-2 poi. Al servizio per allungare il match, Sinner va sotto 30-40 ma annulla alla grande il match point, prima di realizzare il clamoroso contro-break e riagganciare l’avversario sul 5-5.

Johnson è ormai in confusione, Jannik in fiducia: un nuovo break spiana definitivamente la strada al classe 2001, che infine chiude i conti con un solidissimo turno di battuta tenuto a 30. È una prova di carattere pazzesca quella di Sinner, che conferma tutte le straordinarie potenzialità fatte vedere negli ultimi mesi su uno dei palcoscenici più complicati per un tennista italiano.

Roma ne è già innamorata. Non va altrettanto bene, invece, all’altro altoatesino impegnato quest’oggi, Andreas Seppi, sceso in campo in chiusura di programma contro Roberto Bautista Agut. Lo spagnolo passa per 6-1 3-6 6-1, batte l’azzurro per la terza volta su tre e lo condanna all’ottava sconfitta consecutiva.

Risale addirittura al 20 febbraio l’ultimo successo di Andreas, che qui raggiunse i quarti di finale nel 2012, perdendo contro Roger Federer, e che oggi ha chiuso il match con un passivo di addirittura 44 errori gratuiti.

Quinta vittoria in carriera agli Internazionali invece per Bautista, che attende adesso uno tra Sonego e Khachanov. Nelle qualificazioni, invece, cadono gli unici due tennisti azzurri usciti superstiti dal primo turno. Filippo Baldi, che ieri aveva estromesso a sorpresa Martin Klizan, si arrende sul 6-4 6-3 a Taylor Fritz; nel femminile, invece, Cristiana Ferrando cede a Mona Barthel con il simmetrico punteggio di 6-3 6-4.