Atp Madrid: Wawrinka è un fantasma, Nadal vola in semifinale


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Atp Madrid: Wawrinka è un fantasma, Nadal vola in semifinale

Molti speravano che fosse il match del giorno. Al contrario, il quarto di finale madrileno tra Rafael Nadal e Stan Wawrinka ha deluso le attese. Il più contento è stato lo spagnolo, vincitore in appena 68 minuti, col punteggio di 6-1 6-2.

Una mattanza tecnica che è soprattutto (de)merito dello svizzero, svogliato, poco combattivo, come se avesse la testa altrove. Nadal ha giocato la sua partita, tranquillo, ma non ha avuto bisogno di dare fondo alle sue energie: Wawrinka gli ha regalato troppo.

In partite come questa, la descrizione più efficace viene fornita dalle statistiche. Entrambi hanno tirato 11 colpi vincenti, ma Wawrinka ha commesso il quadruplo degli errori: 24 a 6. Se sbagli così tanto, due volte a game, è impensabile fare partita pari contro Nadal.

Per lo spagnolo è la nona semifinale al Mutua Madrid Open, laddove si è già imposto cinque volte. Aveva bisogno di questo risultato, non tanto per i numeri o per la classifica, ma per ritrovare un po' di fiducia dopo settimane complicate.

Dominato il primo set, Rafa ha incontrato un minimo di resistenza nel secondo. Wawrinka ha tenuto duro fino al 2-2, ma nel quinto game è arrivato lo strappo decisivo. Sotto 0-40, lo svizzero ha ricucito quel game, si è procurato la palla del 3-2, ma ha ugualmente incassato il break.

A quel punto si è definitivamente arreso, lasciando strada a un Nadal in palla sul piano fisico. Quando si alzava il volume dello scambio, si è sempre fatto trovare pronto, adottando alcune soluzioni spettacolari come passanti, recuperi prodigiosi e anche qualche palla corta.

Tutto davvero troppo facile. Per volare in finale dovrà battere Stefanos Tsitsipas, che in precedenza aveva estromesso il campione in carica Alexander Zverev. Il tedesco è parso in ripresa dopo le (enormi) difficoltà di inizio 2019, ma non a sufficienza per vincere un match complicato.

Tsitsipas si è imposto col punteggio di 7-5 3-6 6-2. “Sono molto soddisfatto del modo in cui ho giocato, mi sentivo molto bene in campo – ha detto Tsitsipas – alla fine penso di aver meritato di vincere.

Quando ti senti così, puoi fare miracoli. Mi sto godendo il processo di crescita e spero di fare anche meglio in futuro”. Ne avrà bisogno, visto che contro Nadal ha perso tre volte su tre, senza intascare neanche un set.

Ma sono sempre stati match importanti: le finali a Barcellona e Toronto nel 2018, nonché la semifinale all'ultimo Australian Open. Per rispettare il suo processo di crescita, dovrà quantomeno strappare un set al Re della Terra Battuta.

Il clima sarà tutto a favore di Nadal, ma non manca una folta rappresentanza di tifosi greci che ha fatto un gran tifo durante il match contro Zverev. “Il tifo della gente mi dà una motivazione in più – dice Tsitsipas – mi piace l'atmosfera, mi piace che la gente ami il mio tennis”.

Zverev ha espresso il suo miglior tennis nel secondo set, offrendo discrete sensazioni. Gli sono stati fatali un paio di doppi falli quando ha servito sull'1-2 nel terzo set. È ancora lontano dalla migliore condizione, ma sembra finalmente in crescita.

Non a sufficienza per impedire un Saturday Night all'insegna di Rafael Nadal e Stefanos Tsitsipas. Il pubblico della Caja Magica, onestamente, non poteva chiedere di meglio: l'eroe di casa contro un giovane rampante. L'appuntamento è non prima delle 21.