Atp Madrid - Federer vince una partita folle contro Monfils


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Atp Madrid - Federer vince una partita folle contro Monfils

Sembrava una passeggiata, si stava per trasformare in un incubo. Roger Federer approfitta di un Gael Monfils svagato nel primo set, ma poi rischia fortissimamente di perdere. Il francese a un passo dalla rimonta e dalla quinta vittoria in carriera contro lo svizzero; smarrisce un break di vantaggio nel terzo set e non concretizza due match point nell’ultimo game della partita prima del tie-break conclusivo.

Dopo due ore di battaglia è Federer a intascarsi una partita pazza e divertente, un po’ come il suo avversario. Si riducono, dunque, le chance di vedere il numero 3 del mondo agli Internazionali d’Italia la settimana prossima.

Ai quarti madrileni Roger affronterà Dominic Thiem e, probabilmente, non è lui il favorito. Diciotto minuti. Tanto è durato il primo set o, meglio, poco è durato il primo set, pochissimo. Il tempo necessario a Monfils per macchiare il suo taccuino con 15(!) errori gratuiti.

Federer, dal canto suo, è quasi uno spettatore interessato, si limita a intascare con attenzione quelli che arriva dall’altra parte della rete è senz’altro nutre una certa goduria nel timbrare con un pesante 6-0 il primo set.

Quando dal campo intitolato a Manolo Santana comincia a partire qualche fischio, Monfils si sveglia improvvisamente e, dopo aver mosso finalmente lo score inchiodato a zero per tutto il primo set, è lui a dare la prima spallata nel secondo set.

Il francese piazza il break con un dritto vincente in contropiede e lo difende per due volte salendo prima 3-0 e poi 4-1. Nel settimo game, tuttavia, Monfils torna in versione babbo natale e concede il controbreak a Federer donandogli una coppia consecutiva di doppi falli a firma del 3-4.

In un attimo Roger completa l’aggancio sul 4-4. L’ottovolante francese fa in tempo a imprimere un altro paio di piroette al set: prima rischia di deragliare dal 4-1 con un paio di palle che avrebbero consegnato a Federer il break e l’occasione di servire per il match, poi è lui ad andare a prendersi un set da montagne russe approfittando di due drittacci di Federer a sigillare il 6-4 che allunga la questione al terzo.

La partita ora prende tutta un’altra piega e, dopo la riga pizzicata Monfils e conseguente break per il francese in apertura, Federer addirittura spara la palla in tribuna beccandosi uno dei rarissimi warning in carriera.

Sotto di un break e con l’acqua alla gola, lo svizzero aumenta il coefficiente di rischio e si butta avanti appena ne ha l’occasione. Sul 4-2 Monfils torna a concedere qualcosa e Federer si fionda come un falco: sulla palla break il francese tenta un ardito serve&volley con la seconda e Roger lo passa un passante in back dolcissimo.

L’inerzia cambia nuovamente lato del campo e Monfils deve aggrapparsi alla prima di servizio per rimanere in sella. Si arriva in volata ed è ancora il servizio a togliere dai guai il francese sul 5-5 e palla break.

Per arrivare al tie-break Federer deve fronteggiare due match point e lo fa con classe ma soprattutto coraggio, andandosi a prendere il punto a rete. Monfils comincia il tie-break con un doppio fallo e Federer non glielo perdona: in un amen lo svizzero vola sul 5-1 prima del cambio di campo e poco dopo completa l'opera timbrando con la prima vincente il decimo successo in carriera contro Monfils, un avversario che spesso lo ha fatto penare come oggi e che altrettanto spesso lo ha battuto.

Non ci sono problemi, invece, per Novak Djokovic, anche lui davanti a un francese. Il serbo gioca un match a due facce, ma sono entrambe vincenti. Il numero uno del mondo trova dall’altra parte della rete una delle sue prede preferite, quel Jeremy Chardy battuto 12 volte su 12, e chiude in due set agli antipodi.

Il primo lo domina, il secondo rischia addirittura di perderlo. Il francese vince il primo game della sua partita quando Nole ne ha già messi via cinque: inevitabile il 6-1 dopo appena mezz’ora. Totalmente differente la seconda frazione dove Chardy difende tutti i suoi turni di battuta e sfiora il colpaccio quando nel decimo game – 5-4 in suo favore – ha un set point con Djokovic alla battuta.

Il serbo si toglie d’impaccio e sistema la questione dominando il tie-break con autorità, chiuso col punteggio di 7-2.