Roma celebra il miracolo di Andrea Basso: vola nel main draw!


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Roma celebra il miracolo di Andrea Basso: vola nel main draw!

Una storia bellissima, emozionante. In tutta la sua carriera, Andrea Basso non ha giocato una sola partita nel circuito maggiore. Onesto mestierante del circuito ITF, ha messo il naso nel circuito Challenger soltanto 33 volte, raccogliendo appena 10 vittorie.

E non è mai entrato tra i top-300 ATP (oggi è n.419). Eppure, la wild card del tabellone principale agli Internazionali BNL d'Italia è andata proprio a lui, vincitore delle pre-qualificazioni su uno stremato Jannik Sinner.

Sotto il cielo plumbeo di Roma, con tanto di qualche goccia di pioggia, è stato bravo ad approfittare della stanchezza altrui. Un po' la vescica sotto il piede, un po' la stanchezza degli ultimi giorni... Ma è giusto dare meriti al 25enne genovese, autore di un match attento e solido sul piano mentale.

Aveva già destato una buona impressione contro Brancaccio e Jacopo Berrettini, ma oggi non ha tremato quando il peso delle emozioni avrebbe potuto travolgerlo. “In effetti ho lavorato tanto con il mio team, soprattutto sul piano mentale, che era un po' il mio punto debole” ha detto dopo il successo.

Un'impresa nata per caso: Basso si è garantito l'accesso al Foro Italico vincendo il torneo Open al Green Park di Rivoli (il club dove si allena Lorenzo Sonego). “Non ero sicuro di partecipare, ero titubante, ma in quel momento avev bisogno di giocare partite.

Per fortuna ho dato ascolto al mio coach”. A rendere tutto ancora più romanzesco, il fatto che nella finale contro il torinese Edoardo Lavagno (classificato 2.3) si era trovato in svantaggio 5-2 al terzo, e più volte a due punti dalla sconfitta.

Invece l'ha spuntata e piano piano ha trovato la forma. La scorsa settimana aveva centrato un buon terzo turno al Challenger di Ostrava, ma nulla potrà eguagliare la grande emozione che vivrà al Foro Italico.

Per qualche giorno, tra i grandi del tennis ci sarà anche lui. Nutre ottime speranze anche Sinner: nonostante la sconfitta, infatti, potrebbe ugualmente entrare in tabellone se Andreas Seppi dovesse essere ammesso di diritto.

Ormai è quasi certo, perché basta una sola rinuncia per liberare un'altra wild card. In mattinata è arrivato il forfait di John Isner. Inoltre, Seppi potrebbe entrare anche se non dovessero essere utilizzati gli spot per gli special exempt.

Insomma, dopo tante fatiche e una piccola delusione, l'altoatesino potrebbe essere ugualmente premiato. Ma giovedì 9 maggio, al Foro Italico, è stato indubbiamente il giorno di Andrea Basso.Potrebbe essere stato inutile anche il match che metteva in palio l'ultimo posto per le qualificazioni, poiché l'eventuale ingresso di Seppi nel main draw libererebbe – di rimando – anche la wild card attualmente nelle mani di Sinner.

A incrociare le dita è Riccardo Balzerani, sconfitto da Filippo Baldi nello spareggio con il punteggio di 1-6 7-5 6-2. Vincere questa partita ha tolto 24-48 ore d'ansia al ragazzo di Vigevano, già protagonista a Roma lo scorso anno.

Nel tabellone di qualificazione (insieme a Jacopo Berrettini e Lorenzo Musetti) ci sarà anche lui. In campo femminile non c'è stato bisogno di giocare la finale, poiché le pre-quali assegnavano direttamente due wild card.

È sorprendente il successo di Elisabetta Cocciaretto, classe 2001, non tanto per la qualità del suo tennis (è considerata la più fulgida promessa del nostro tennis rosa), ma perché si è presentata al Foro con appena tre giorni di allenamento a causa di un infortunio alla schiena patito in Fed Cup (laddove era stata convocata come riserva).

Non aveva grandi aspettative, ma il suo destino è cambiato quando ha battuto Martina Trevisan, grande favorita del torneino. A quel punto si è aperta il tabellone ed è stato tutto in discesa, con le facili vittorie su Cristiana Ferrando e – nel match decisivo – su Lucrezia Stefanini.

“È l'emozione più grande della mia vita” ha detto la marchigiana (che va a scuola a Cecina e si allena a Tirrenia) dopo essersi sdraiata sulla terra rossa del Pietrangeli al termine di un 6-3 6-3 di routine contro la “quadrumane” Stefanini.

Da numero 779 WTA, non poteva immaginare un luogo migliore per esordire nel circuito WTA. Pensando al main draw, ha già fatto sapere che le piacerebbe giocare contro il suo idolo d'infanzia: Caroline Wozniacki. L'altra WC è andata a Jasmine Paolini, che invece ha rispettato i pronostici.

Dopo il facile successo su Deborah Chiesa, ha avuto bisogno di giocare tre set per superare la rediviva Georgia Brescia. Piano piano, la lucchese sta mettendo il naso nel circuito maggiore e sembra la principale indiziata ad essere la prossima italiana ad entrare tra le top-100.

Chissà che il Foro Italico non possa darle la spintarella decisiva, sia in termini di punti che di fiducia. A giocare le qualificazioni, oltre a Stefanini e Brescia, saranno Cristiana Ferrando e Anastasia Grymalska.