Atp Madrid - Fantastico Fognini! Djokovic senza problemi. Out Cecchinato


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Atp Madrid - Fantastico Fognini! Djokovic senza problemi. Out Cecchinato

Dopo due ritiri a Barcellona ed Estoril, Fabio Fognini si ripresenta nel 1000 di Madrid pronto, lucido, carico. Alla prima uscita post-vittoria di Monte-Carlo, il ligure vince un’ottima partita contro Kyle Edmund e avanza al secondo turno dove, teoricamente, dovrebbe avere vita facile contro uno tra Millman e Johnson e raccogliere dunque punti pesanti per l’agognata top-ten il cui ultimo gradino disponibile è occupato momentaneamente da Isner, fermo ai box.

Quella col britannico – già battuto in cinque set a Parigi lo scorso anno – è la partita delle palle break: ce ne sono in totale 24 in 19 game. Un’enormità. Nonostante qualche fisiologico passaggio a vuoto e troppe occasioni non concretizzate – Fabio ha sciupato 12 delle 16 palle break a disposizione – quella di Fabio è una prestazione maiuscola, forte, matura.

Fogna conclude il primo set con un parziale mostruoso di 12 punti consecutivi con tanto di break a zero preso sul 4-4 e fulminea chiusura sul 6-4. Più lineare il secondo set dove, in barba alle tantissime occasioni per chi risponde, è il solo Fognini a centrare due break: uno nel cuore del set, l’altro in chiusura a sigillo del 6-3 finale dopo un’ora e mezza esatta di gioco in cui l’italiano dimostra di avere varie marce in più rispetto a Edmund, sicuramente più potente ma anche meno talentuso.

Per Cecchinato regalare il primo set senza praticamente difendersi sta diventando una spiacevole abitudine. Molte volte il siciliano è riuscito a ribaltare la questione, oggi no. Nella rivincita della finale di Buenos Aires stravinta dall’azzurro, Diego Schwartzman si prende una parziale rivincita ed è lui ad accedere al secondo turno dominando primo e terzo set.

La prima frazione dura appena 20 minuti e finisce con l’argentino che vince tutti i game in un pesante bagel. Bravo, come quasi sempre, Ceck a non mollare, rialzare la testa e addirittura vincere il secondo set. La rimonta, varie volte vista nelle ultime settimane – chiedere a Wawrinka e Fucsovics – stavolta non riesce.

El Peque perde il primo game del terzo set, ma vince i successivi sei a chiudere i conti sul 6-1. Non ha alcun problema Novak Djokovic al debutto in un torneo che poco gli è simpatico tra quelli sul rosso, nonostante i due titoli vinti (2011 e 2016).

Il numero uno del mondo ritrova Taylor Fritz dopo averlo battuto molto nettamente a Monte-Carlo non più tardi di un paio di settimane fa. Nel primo set Nole si fa bastare il break centrato sul 3-3 per tramutarlo poi nel 6-4 con un’unica palla break offerta (e cancellata).

Nel secondo set l’allungo di Djokovic arriva prima – sull’1-1 – e viene poco dopo bissato; il serbo vola verso una fuga irreversibile che viene sigillata dal 6-2 finale 65 minuti.