Atp Monaco - Niente bis per Berrettini, trionfa Garin


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Atp Monaco - Niente bis per Berrettini, trionfa Garin

Niente bis per Matteo Berrettini a Monaco. Il tennista romano, che si presentava alla finale reduce da un filotto di nove successi consecutivi e dal trionfo a Budapest, si arrende all’ultimo atto del 250 tedesco a Christian Garin, che passa con un sofferto 6-1 3-6 7-6(1) e festeggia così il secondo titolo ATP in carriera, bissando il successo conseguito a Houston tre settimane fa.

Garin, che in semifinale aveva estromesso un altro tennista azzurro, Marco Cecchinato, diventa il terzo tennista a vincere più di un titolo ATP nel 2019 (dopo Roger Federer e Domini Thiem) e il secondo cileno a laurearsi campione a Monaco dopo Fernando Gonzalez, che nel 2008 sconfisse in finale proprio un italiano, Simone Bolelli: prima dell’Era Open, in realtà, anche Patricio Rodriguez aveva vinto in Baviera, nel 1963.

Prosegue invece la maledizione azzurra a Monaco: dopo il successo di Martin Mulligan nel 1968, sono infatte arrivate le sconfitte in finale di Bolelli (nel 2008), Fognini (nel 2014) ed infine di Berrettini quest’oggi.

Per Matteo si tratta della prima finale persa nel circuito maggiore, lui che aveva vinto le due precedenti a Gstaad nel 2018 e appunto a Budapest la settimana scorsa. Fognini resta dunque l’unico italiano capace di vincere due eventi ATP in due settimane consecutive (nel 2013, il ligure vinse a Stoccarda e a Amburgo), impresa che, vincendo oggi, Berrettini avrebbe bissato.

Nel primo set Matteo paga dazio alle fatiche delle ultime settimane e della semifinale contro Bautista di poche ore prima. Garin è bravo a non concedergli respiro da fondo e a cercare sistematicamente, come già con Cecchinato, di ancorarlo sulla diagonale del rovescio, l’azzurro sbaglia tanto (anche con il solitamente devastante dritto) e regala il primo break nel quarto gioco, quando dilapida un vantaggio di 30-0 commettendo una serie di gratuiti, compreso un doppio fallo sul 30-30.

I break di svantaggio diventano due nel sesto game, con Matteo che commette ancora un doppio fallo e poi si consegna con un dritto affossato sotto il nastro. Avanti 5-1 e servizio, il cileno molla per la prima volta la presa e si ritrova sotto 15-40, ma riesce ai risalire ai vantaggi.

Qui Matteo ha altre due palle break a disposizione: la prima sfuma con un nastro decisamente beffardo, la seconda con un errore di volo. È l’ultima opportunità concessa da Garin in un set a senso unico: dopo 35 minuti e tre set point mancati, il cileno intasca infatti un meritato 6-1.

Nel secondo parziale la musica cambia, visto che Berrettini aumenta i giri del motore nei turni di battuta e riesce senza problemi a fare gara di testa fino all'ottavo game. Qui, per la prima volta, è il cileno a tremare: una smorzata sciagurata e due errori di dritto consegnano infatti il break ad un rivitalizzato Matteo, che impatta sul 6-3 con un game quasi perfetto tenuto a zero ed impreziosito da ben tre ace.

Nel terzo i servizi la fanno da padroni ancora fino all'ottavo game, ma stavolta è Garin ad alzare spaventosamente l'asticella: il cileno trova infatti due grandi risposte, poi approda a duplice palla break grazie ad un errore dell'azzurro e capitalizza infine alla prima occasione utile con un dritto vincente, procurandosi l'opportunità di servire per il match.

Sul più bello, però, il braccio del sudamericano trema e con tre errori Garin si ritrova sotto 0-40: se le prime due palle break sfumano per meriti del cileno, sulla terza Matteo è perfetto a chiudere il punto con un grande attacco di dritto, seguito da una comoda volèe a campo aperto che gli consegna l'immediato contro-break.

Senza ulteriori sussulti si approda al tie-break, dove l'equilibrio si spezza definitivamente: Garin è perfetto, Matteo sbaglia due volte con il dritto e in un attimo è sotto 1-5. Un meraviglioso passante di rovescio manda sul 6-1 il cileno, che chiude i conti al primo match point dopo due ore e dieci minuti di battaglia.

Un successo che fa sorridere Garin anche sul piano della classifica mondiale, visto che gli regala un balzo di 14 posizioni e il best ranking di numero 33. Anche Matteo ritoccherà il proprio best ranking, guadagnando sei posizioni e diventando, da lunedì, il nuovo numero 31 del mondo.