Atp Montecarlo - Fognini da impazzire: stende Nadal e vola in finale


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Atp Montecarlo - Fognini da impazzire: stende Nadal e vola in finale

Da una sconfitta quasi accertata al primo turno alla finale del torneo. Fabio Fognini è un ottovolante che, quando gira nel verso giusto, può fare queste cose. Battere Zverev, sovrastare Nadal, fare una finale in un 1000, morire e rinascere all’interno di una stessa settimana.

In Italia Fogna è l’unico ad avere picchi del genere e lunedì la classifica tornerà a certificarlo ma oggi il ranking lascia il tempo che trova, ha un’importanza molto relativa. Oggi sul Centrale di Monte-Carlo Fognini domina contro Rafa Nadal, uno che in questo torneo aveva perso 4 partite in 16 anni e che vinceva regolarmente dal 2015.

Su questo campo in terra incorniciato dal mare e dal monte, uno dei più belli del mondo, lo spagnolo aveva vinto undici volte. Undici come le volte in cui aveva battuto Fognini, con però tre sconfitte che diventano quattro.

E battere quattro volte Nadal – tre sul rosso – è un lusso concesso a pochissimi, quasi nessuno. In una giornata di vento intenso, Fabio governa meglio tutte le componenti del gioco, tramortisce Nadal con un parziale lungo nove game consecutivi a cavallo dei due set, va a un passo dall’umiliarlo col bagel e chiude infine sul 6-4 6-2.

Fogna guadagna così la prima finale di un Masters 1000 della sua carriera, da giocare peraltro contro Dusan Lajovic: se non è la chance della vita, poco ci manca. Oggi sono praticamente in tre a giocare: Nadal, Fognini e il vento.

Tocca essere bravi a conviverci e farselo amico, alleato, ma non è facile. Nel primo set il ligure lo gestisce meglio e in 55 minuti vive tutte le sensazioni: va avanti, va sotto, insegue, supera e alla fine vince. Rafa viene penalizzato molto dalle condizioni, specie lato-mare dove subisce tre break in altrettanti turni di battuta giocati da quella parte.

Tra ottavo, settimo e decimo game Fognini infila nove punti consecutivi. Sul 4-4 Nadal gioca un turno di battuta orripilante, condito da errori in serie quasi tutti col dritto e lo perde a zero. Sul 5-4, nel game più importante del set, la Dea bendata conferma la sua benevolenza con Fognini, come accade da tutto il torneo.

Sul 30-30 un dritto scarico di Fabio diventa un colpo vincente dopo la deviazione del nastro. Siccome, però, è vero che la fortuna aiuta gli audaci, Fogna dimostra di meritare l’aiutino dall’alto e sul set point si lancia in un selvaggio serve&volley che viene poi aggiustato alla seconda volée.

È 6-4 Fognini dopo un’oretta. Lo squarcio creato da Fabio negli ultimi quattro game del primo set diventa una voragine nel secondo. Nadal è irriconoscibile, sbaglio tanto, non colpisce quasi mai vincente. Fognini è superbo, va a braccio sciolto e in un amen si aggiudica i primi cinque game.

Vacilla sul più bello, quando si fa riprendere uno dei tre break di vantaggio sul 5-0 e 40-0; a un piccolissimo passo dall’infliggere il bagel, punteggio-manifesto della superiorità nel tennis. Fa niente.

Rafa rende meno severo il passivo e poco più. Con ancora il servizio a disposizione Fognini piazza con agilità il 6-2 che equivale a sancire (probabilmente) la vittoria più importante della carriera. Domani contro Dusan Lajovic Fabio dovrebbe e potrebbe scrivere una pagina storica.