Atp Montecarlo - Fognini rialza la testa, rimonta-super contro Rublev


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Atp Montecarlo - Fognini rialza la testa, rimonta-super contro Rublev

Il tennis è uno sport itinerante, ne consegue che esistono luoghi magici. Il Country Club del Principato di Monaco è il posto del cuore di Fabio Fognini: una mezz’ora d’auto da casa sua, Arma di Taggia, basta per definire il Monte-Carlo Rolex Masters casa di Fabio e il ligure non poteva che rinascere su questi campi per uscire, seppur momentaneamente, dalla crisi nerissima che lo attanagliava.

Scarico, stralunato, a tratti irriconoscibile: si era pronti a insistere sul canovaccio dell’ultimo Fognini, quello che non vince mezza partita sulla stagione sul rosso sudamericano - solitamente più che amica - e quello che arriva a chiedere una wild card nel modesto Marrakech per perdere all’esordio.

Sul Centrale oggi Fognini aveva praticamente perso: Andrey Rublev, un giovanotto che mena forte la pallina, era avanti 6-4 4-1 e aveva cinque chance per azzannare la questione e portarsi sul 5-1. Da quel momento di evidente imbarazzo, Fognini ha saputo risalire in superficie, riempire d’aria i polmoni e trovare la spinta necessaria per girare l’intera partita.

Sotto gli occhi della famiglia al completo, Fabio prima riaggancia Rublev e poi lo supera aggiudicandosi nel finale il secondo set per 7-5. Da qui in poi - o forse anche qualche minuto prima - si è capito che oggi Fognini non l'avrebbe mai più persa.

E, difatti, nel terzo set l'azzurro è il primo a piazzare il break; lo fa nel terzo game e quel vantaggio - strano, ma vero - gli basta per condurre in porto la vittoria. Fabio fronteggia e annulla una sola palla break nel set decisivo, praticamente il nulla se considerato alle sedici (!!!) concesse nei due set precedenti, il doppio di quelle offerte dal suo avversario Rublev per intenderci.

Nel terzo set è un altro Fognini: i doppi falli restano a zero, la seconda frutta addirittura tre punti su quattro (14/19) e arriva dal rovescio l'aiuto più corposo per portare a casa la pagnotta; è con questo colpo, probabilmente il più naturale e bello dell'arsenale ligure, che Fabio fa la differenza ed è questo colpo che lo toglie dai momenti più spinosi.

Sia in lungolinea sia in cross, molti scambi finiscono con Rublev che si accartoccia per contenere il rovescio di Fognini spedendo la pallina a stento nei pressi della rete. Non ci sono più scossoni dal break acchiappato sull'1-1: Fognini sigilla la partita sul 6-4 dopo due ore e mezza esatte di gioco e certifica il passaggio al secondo turno dove ad attenderlo troverà il vincente della sfida tra Simon e Popyrin.