Atp Miami - Federer ingrana: Krajokovic k.o., ottavi raggiunti


by   |  LETTURE 3149
Atp Miami - Federer ingrana: Krajokovic k.o., ottavi raggiunti

Dal nostro inviato a Miami

Lo spavento dell’altro ieri ha sortito l’effetto giusto nella mente di Roger Federer, che supera 7-5 6-3 Filip Krajinovic in un’ora e mezza e ottiene la 52ma vittoria in carriera al Miami Open. Il venti volte campione Slam ha offerto una performance tutto sommato convincente, soprattutto nel secondo set, dove ha potuto deliziare il pubblico con le magie del suo infinito repertorio.

L’ex numero 1 del mondo si era aggiudicato entrambi i precedenti contro il serbo, giustiziere di Stan Wawrinka al secondo turno. Il 37enne di Basilea aveva però dovuto sudare le proverbiali sette camicie nel loro ultimo incrocio andato in scena alla fine dello scorso anno davanti al pubblico amico di Basilea.

Come già avvenuto all’esordio contro Albot, anche oggi Federer partiva a rilento subendo il break nel terzo game dopo aver sciupato malamente una chance per l’allungo nel game precedente.

Krajinovic non riusciva tuttavia a prendere il largo, anzi restituiva immediatamente il favore nonostante il solito scarso cinismo del rossocrociato. Roger impattava dunque sul 2-2 alla quarta occasione utile.

Entrambi i giocatori innalzavano il loro rendimento al servizio e cercavano di prendere in mano le redini degli scambi, con il serbo molto più aggressivo rispetto ai suoi standard abituali. Il tre volte campione di questo torneo non riusciva a trovare la giusta continuità da fondo campo e scuoteva spesso il capo, oltre a fallire due ghiottissime opportunità per involarsi sul 5-3 dopo 45 minuti.

La quarta testa di serie rischiava parecchio nell’undicesimo game a causa di qualche leggerezza, ma un servizio vincente sul 30-40 lo toglieva dai guai per la felicità dell’Hard Rock Stadium gremito in ogni ordine di posto.

Proprio quando il tiebreak sembrava l’epilogo più scontato, Filip accusava un sanguinoso passaggio a vuoto che dava modo a Roger di mettere i piedi in campo e aggiudicarsi il set con uno splendido dritto incrociato dopo quasi un’ora.

Il contraccolpo psicologico si abbatteva su Krajinovic già all’inizio della seconda frazione, tanto da permettere all’elvetico di ottenere il break senza nemmeno bisogno di spremersi granché. Federer iniziava anche a sciogliersi mostrando pregevoli soluzioni in drop shot e repentine discese a rete, che lo issavano in un batter d’occhio sul 3-0.

La qualità del tennis di Roger saliva in maniera esponenziale, mentre il 27enne di Sombor fatica sempre di più a tenere il passo, complice soprattutto il 76% di prime in campo del rivale. Si arrivava rapidamente sul 5-2, anche per via di un Krajinovic abbastanza rassegnato nel linguaggio del corpo e con la mente già negli spogliatoi.

Al momento di andare a servire per il match, Federer non si concedeva distrazioni, anzi sfiorava addirittura il game perfetto e suggellava l’accesso agli ottavi grazie a tre aces consecutivi. Ad attenderlo c’è il vincente della sfida tra Daniil Medvedev e il qualificato Reilly Opelka.

Passa il turno un ottimo Kevin Anderson, numero 6 del seeding, al rientro dopo il forfait a Indian Wells. Il sudafricano non ha lasciato scampo a Joao Sousa nonostante la fiera resistenza opposta dal portoghese. Per Anderson ci sarà ora la rivelazione Jordan Thompson, dato che l’australiano ha rifilato un periodico 7-5 a Grigor Dimitrov in un’ora e 49 minuti.