Atp Miami - Djokovic si complica la vita con Delbonis, ma dilaga nel terzo


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Atp Miami - Djokovic si complica la vita con Delbonis, ma dilaga nel terzo

Dal nostro inviato a Miami

Un brutto Novak Djokovic deve ricorrere al terzo set per arginare la resistenza di un combattivo Federico Delbonis e staccare il pass per gli ottavi del Miami Open. Il fuoriclasse serbo, che vanta un impressionante 22-1 in Florida quando si è presentato da numero 1 del mondo, ha lottato anche contro se stesso prima di tirare un bel sospiro di sollievo e chiudere 7-5 4-6 6-1.

All’argentino non è bastato un grande cuore, anche per via di un repentino quanto fisiologico crollo nel terzo set. Appena sufficiente la prestazione di Nole, che ha palesato una certa difficoltà nel mettere a segno winners dalla riga di fondo. I prossimi turni ci forniranno ulteriori indizi sul suo reale stato di forma.

Nel primo set Djokovic strappava la battuta all’avversario già nel quarto game, agevolato anche dal pessimo rendimento di Delbonis con la seconda. Il sei volte campione lasciava le briciole nei propri turni di servizio e dava la sensazione di non spremersi troppo per andare a caccia di un secondo break.

Sul 5-2 30-40 Nole sbagliava una risposta non impossibile di rovescio che gli avrebbe permesso di chiudere il set, iniziando a manifestare anche un evidente nervosismo per il contrasto di luci e ombre che caratterizza l’immenso Hard Rock Stadium.

Come un fulmine a ciel sereno arrivava il passaggio a vuoto del serbo, che si ritrovava sotto 0-40 al momento di archiviare il parziale. Il sudamericano approfittava dello sbandamento di Djokovic e ristabiliva l’equilibrio sul 5-5, mentre Novak lasciava trasparire frustrazione unita a scarsa tranquillità mentale.

Soltanto una sequenza di regali concessi da Federico aiutava il numero 1 ad uscire da una situazione pericolosa evitando il tiebreak. Nonostante l’80% di punti vinti sulla prima, il belgradese faticava moltissimo a comandare gli scambi e lasciava spesso le redini al giocatore albiceleste.

Djokovic riusciva ad involarsi sul 3-1 anche nella seconda frazione, dando l’impressione di essere ad un passo dal traguardo. Proprio nel momento migliore della sua partita, Nole era vittima di un inspiegabile blackout che gli costava il break e scatenava la sua rabbia per il rendimento a dir poco altalenante.

Dopo essersi beccato un warning per aver scagliato la racchetta a terra, Djoko incassava addirittura un filotto di quattro game consecutivi tra lo sgomento generale. Delbonis spingeva al massimo con entrambi i colpi e poteva contare sul sostegno della folta comunità sudamericana presente a Miami. Il braccio del 28enne di Azul non tremava nel decimo game prolungando la sfida al terzo.

Prima dell’inizio del set Delbonis si faceva fasciare il piede sinistro, mentre il 15 volte campione Slam provava a ritrovare la concentrazione e la giusta serenità. Il numero 83 del ranking accusava la stanchezza dopo un’ora e mezza di gran livello, tanto da subire un filotto di otto punti a uno fra il quarto e il quinto game che decretava la fine delle ostilità.

Djokovic cominciava finalmente a sciogliersi forte del margine rassicurante, piazzava un ulteriore break sul 4-1 e suggellava l’accesso agli ottavi con un ottimo servizio al centro. Ad attenderlo c’è Roberto Bautista-Agut, indietro 7-2 nel bilancio degli head-to-head ma uscito vittorioso nella semifinale di Doha ad inizio anno.

Avanza il detentore del titolo John Isner, che in apertura di programma si sbarazza dello spagnolo Albert Ramos-Vinolas in quasi due ore di battaglia. Bene anche Nikoloz Basilashvili e Kyle Edmund, giustizieri rispettivamente di Robin Haase e di un malconcio Milos Raonic.

Prosegue infine la cosa di Felix Auger-Aliassime proveniente dalle qualificazioni, che dimostra ancora una volta il suo enorme potenziale superando 7-6(5) 6-4 il polacco Hubert Hurkacz.