Atp Indian Wells - Anche Fognini k.o., disastro Italia. Nadal troppo facile


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Atp Indian Wells - Anche Fognini k.o., disastro Italia. Nadal troppo facile

Ad altissimi livelli la fiducia è il carburante del tennis, una componente che spesso anticipa addirittura la tecnica e il fisico. Seguendo tale mantra, non c’è certo da sorprendersi della sconfitta all’esordio di Fabio Fognini nel 1000 californiano: il ligure veniva da quattro sconfitte consecutive, il suo avversario – Radu Albot – sta invece vivendo il miglior momento della carriera con otto successi in fila prima di oggi con tanto di titolo vinto a Delray Beach – il primo della carriera.

Questi i numeri ben poco confortanti prima dell’inizio; ancor meno confortante quando, dopo appena 23 minuti, il primo set era già andato in tasca al moldavo con un pesantissimo bagel: Albot fa sei game, Fognini otto punti.

Le cose non possono, dunque, che migliorare nel secondo set. Fabio rompe il digiuno e, anzi, piazza addirittura il break in avvio di secondo set. La mini-fuga ligure, tuttavia, viene immediatamente sedata dal controbreak. Fognini difende poi due turni di battuta consecutivi – e oggi è una notizia – prima di crollare nel break sul 4-4 che sembrerebbe mettere fine alla questione.

Un rigurgito d’orgoglio dell’azzurro gli consente il controbreak e poi un grande game sul 5-5 lo riporta avanti. Al tie-break, però, prosegue la legge di Albot che sale sul 5-2, Fabio accorcia sul 5-4 e poi commette altri due errori a sigillare la questione sul 7-4 finale.

Nona vittoria consecutiva da una parte, quinta sconfitta consecutiva dall’altra. Se per Albot è senz’altro il miglior momento della carriera, per Fognini si ha il timore che questo possa diventare uno dei peggiori.

La sconfitta di Fabio completa un disastro totale del tennis azzurro a Indian Wells – vero quinto Slam del tennis, semmai ne esistesse uno. Zero giocatrici nel femminile, zero qualificati nel maschile, zero vittorie su quattro nel main draw.

Preoccupante. Esordio nel torneo morbidissimo per Rafa Nadal, tre volte vincitore a Indian Wells. Davvero poco da dire: qualche minuto sopra l’ora di gioco per demolire con un doppio 6-1 Jared Donaldson e raggiungere Diego Schwartzman in un terzo turno decisamente benevolo.

Serve, invece, una maratona di quasi tre ore e mezza a Stan Wawrinka per timbrare il 6-4 6-7 7-5 contro Marton Fucsovics. Nel terzo set lo svizzero annulla la bellezza di 11 delle 12 palle break concesse e chiude al match point numero cinque.

Wawrinka raggiunge, dunque, l’amico e connazionale Federer al terzo turno. ATP INDIAN WELLS, 2° turno: [6] K. Nishikori b. A. Mannarino 64 46 76(4)
H. Hurkacz b. [28] L. Pouille 62 36 64
[24] D. Shapovalov b. S. Johnson 63 64
[10] M.

Cilic b. D. Lajovic 63 64
[Q] R. Albot b. [16] F. Fognini 60 76(4)
[22] K. Edmund b. N. Jarry 62 60
S. Wawrinka b. [29] M. Fucsovics 64 67(5) 75
[4] R. Federer b. P. Gojowczyk 61 75
[8] J. Isner b. [Q] A. Popyrin 60 62
[32] G. Pella b. [Q] A. Bolt 76(5) 26 63
[LL] A.

Rublev b. R. Haase 63 36 63
[12] K. Khachanov b. F. Lopez 63 16 64
[14] D. Medvedev b. M. McDonald 75 60
[Q] F. Krajinovic b. [20] D. Goffin 63 63
[25] D. Schwartzman b. R. Carballes Baena 63 61
[2] R. Nadal b. [WC] J. Donaldson 61 61