Atp Indian Wells: Federer in scioltezza sotto gli occhi di Sampras e Tyson


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Atp Indian Wells: Federer in scioltezza sotto gli occhi di Sampras e Tyson

Otto giorni di riposo, comprensivi di viaggio e adattamento al fuso orario, dovrebbero essere stati sufficienti a Roger Federer per presentarsi in buone condizioni al BNP Paribas Open. Buone, non ottime. Ma l'esperienza insegna che, una volta schivate le bucce di banana dei primi turni, le cose possono soltanto migliorare.

A maggior ragione in un torneo come quello di Indian Wells, in cui – almeno nei primi giorni – c'è un giorno di riposo tra un match e l'altro. All'ora di pranzo di domenica, lo svizzero ha esordito contro Peter Gojowczyk, discreto mestierante che ha vissuto il suo periodo d'oro a cavallo tra il 2017 e il 2018, cogliendo il suo primo (e unico) titolo ATP a Metz, nell'autunno di due anni fa.

Un buon giocatore, bravo a ritornare più forte di prima dopo un grave infortunio a una gamba nel 2015, quando fu costretto a un paio di interventi chirugici. Il suo tennis è potente ma molto pulito, senza particolari rotazioni.

Federer si trova a meraviglia con questo tipo di palla e lo ha dimostrato nel primo set, in cui ha lo ha rapidamente travolto. Pronti, via, è scappato sul 5-0. Poco da raccontare, se non la presenza di spettatori vip in tribuna.

Non solo il direttore del torneo Tommy Haas, infilato in una “buca” dello Stadium 1, ma nientemeno che Pete Sampras (accompagnato dal figlio) e Mike Tyson. D'altra parte, a Indian Wells fanno le cose in grande.

Federer si è imposto 6-1 7-5 e ha dovuto tribolare parecchio nel secondo set. Gojowczyk avrebbe anche potuto vincerlo, specie quando è salito 3-1, con un break favorito da qualche incertezza al servizio di Federer (ha commesso qualche doppio fallo di troppo, 6 per l'esattezza).

Un bel punto in progressione dava a King Roger l'immediato controbreak, poi rischiava grosso sul 4-3 per il tedesco e 0-40 sul proprio servizio. Gojowczyk ha avuto in totale quattro palle break, ma Federer se l'è cavata.

A quel punto, non c'erano più grossi dubbi sull'esito. Non finiva benissimo, per il bavarese dai nonni polacchi: sul 5-5 annullava una prima palla break, ma sulla seconda commetteva uno sfortunato doppio fallo (nastro e palla fuori di pochi centimetri), dando a Federer la possibilità di servire per il match.

L'ultimo game era routine e lo svizzero approdava al terzo turno, martedì, quando potrebbe affrontare il suo amico e connazionale Stan Wawrinka (che nella notte ha affrontato Marton Fucsovics). Potrebbe essere un test importante, senza dimenticare la battaglia a distanza con Novak Djokovic: i due condividono il primato di successi nel deserto californiano (cinque a testa) e cercheranno di prendersi il record in solitaria.

Federer è arrivato almeno in finale nelle ultime quattro apparizioni, ed è dal 2011 che non perde contro giocatori non compresi tra i top-10. Le sue ultime cinque sconfitte sono arrivate soltanto con Djokovic (tre volte), Nadal e Del Potro.

Sul piano tecnico, c'è la sensazione che Federer stia toccando bene la palla. Si vede che Dubai gli ha restituito un buon feeling. Nel primo set, lo slice gli ha permesso di mandare fuori palla Gojowczyk. Qualche problema in più nel secondo, quando il tedesco ha trovato un buon ritmo e ha spinto con efficacia, soprattutto con il rovescio.

Nel complesso, una discreta prestazione, con un completo Uniqlo totalmente bianco, quasi più adatto a Wimbledon che per un torneo del circuito. Intanto ha raccolto la vittoria numero 63 all'Indian Wells Tennis Garden, torneo Masters 1000 in cui ha raccolto più successi. Ma non vuole certo fermarsi qui.