Atp Delray Beach - Del Potro fa progressi, fuori Lorenzi e Kyrgios


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Atp Delray Beach - Del Potro fa progressi, fuori Lorenzi e Kyrgios

Vittoria di assoluto prestigio quella ottenuta nella notte italiana da Juan Martin del Potro al Delray Beach Open, visto che il gigante argentino ha regolato il temibilissimo padrone di casa Reilly Opelka grazie a un duplice 6-4 in un’ora e quattordici minuti di gioco.

La Torre di Tandil, alla sua prima apparizione nel 2019 dopo essersi fratturato la rotula del ginocchio destro l’anno scorso durante il Masters 1000 di Shanghai, ha resistito ai 18 aces messi a segno dal 21enne americano, che era reduce dal primo trionfo in carriera a livello ATP sul cemento del New York Open.

Delpo, vincitore qui nell’edizione 2011, ha trasformato le uniche due palle break a disposizione nell’arco del match, oltre ad archiviare la pratica con un ottimo bilancio alla voce punti vinti sulla prima (76%) e anche sulla seconda (69%).

Il numero 4 del mondo se la vedrà ai quarti con un altro statunitense, vale a dire Mackenzie McDonald, giustiziere del veterano spagnolo Guillermo Garcia-Lopez grazie allo score di 7-5 6-4 in un’ora e mezza esatta di partita.

Nulla da fare purtroppo per il nostro Paolo Lorenzi, che ha lottato ad armi pari con l’americano Steve Johnson prima di cedere sul punteggio di 7-5 7-5 alla soglia delle due ore. Il 37enne senese non è riuscito a sfruttare nessuna delle due palle break a disposizione, capitolando in entrambi i set ad un passo dal tiebreak e dicendo addio al sogno di bissare i quarti raggiunti a New York la settimana scorsa.

La quarta testa di serie se la vedrà ora con la sorpresa moldava Radu Albot, capace di prendersi la rivincita su Nick Kyrgios che lo aveva battuto agli US Open dello scorso anno.

Dopo aver perso nettamente il primo set, l’australiano ha abbozzato una reazione vincendo il secondo parziale, ma ancora una volta il nervosismo e una condizione non ottimale lo hanno condannato sul 6-2 3-6 6-3. Il talento di Canberra se l’è presa più volte sia con i giudici di linea che con un fan, regalando i soliti sprazzi di tennis sublime misti a insofferenza e frustrazione.

Quest’oggi tornerà in campo Andreas Seppi opposto al qualificato britannico Dan Evans, mentre John Isner affronterà Adrian Mannarino per l’ottava volta nel circuito maggiore (6-1 il bilancio dei precedenti in favore del 33enne di Greensboro).

Al Rio Open si segnala l’uscita di scena di Joao Sousa, l’unico tra le prime otto teste di serie che era stato in grado di approdare almeno agli ottavi. Il portoghese si è arreso alla distanza contro la stellina norvegese Casper Ruud, pronto a sfidare il serbo Laslo Djere per un posto in semifinale.

Il campione del 2016 Pablo Cuevas ha lasciato appena cinque game all’argentino Juan Ignacio Londero, antipasto di una vera e propria battaglia fra specialisti contro lo spagnolo Albert-Ramos Vinolas. 2 ore e 21 minuti hanno infatti permesso a quest’ultimo di arginare la resistenza di Federico Delbonis.