Atp Cordoba - Disastro Fognini. Fuori anche Cecchinato e Giannessi


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Atp Cordoba - Disastro Fognini. Fuori anche Cecchinato e Giannessi

Brutto, bruttissimo, a tratti raccapricciante. L’esordio nel neonato Cordoba Open di Fabio Fognini è un’agonia lunga 70 minuti in cui al ligure non riesce sostanzialmente niente. La sconfitta è una conseguenza pressoché inevitabile, anche se dall’altra parte della rete c’era Aljaz Bedene, uno contro cui Fabio aveva vinto tutti gli otto precedenti fino a oggi.

Fognini, che a Cordoba era il più forte di tutti secondo il ranking, praticamente non gioca il primo set e gioca malissimo il secondo. E in tutto ciò, stava per girare il secondo set e, chissà, magari anche l’intera partita.

Fabio entra in partita fuori tempo massimo, quando ormai è tardi per evitare di perdere il primo set, e quando Bedene ha già inanellato i primi quattro game. Il ligure, disastroso col dritto, perde tre dei quattro turni di servizio del primo set e viene freddato da un 6-1 lampo in nemmeno mezz’ora.

Qualcosa si muove nel secondo set, quando il ligure parte strappando la battuta e dando finalmente flebili segnali di vita. Il break, colto in apertura, viene però restituito (a zero) nel sesto game. Un altro passaggio illusorio arriva nel game seguente: Fognini, pure con estremo agio, va nuovamente avanti di un break, dimostrando quanto gli verrebbe facile sbarazzarsi di un Bedene ordinato e poco più.

Si tratta, tuttavia, dell’ultimo fotogramma della partita di Fabio. Il resto è un disastro: prima l’azzurro concede il controbreak con tre errori di rovescio, e poi – sotto 4-5 – gioca un raccapricciante ultimo game, infarcendolo con due doppi falli e altrettanti erroracci col dritto.

L’Italia presentava a Cordoba le prime due teste di serie che, se non è record, poco ci manca. Come Fognini, anche Marco Cecchinato abbandona la compagnia al debutto, ma la sconfitta del siciliano rientra più nella normalità.

Jaume Munar, difatti, è un osso duro e un giovane che si esprime benissimo su questi campi. Ceck riesce a ricucire il set di ritardo, ma cede di schianto al terzo per 6-1 perdendo gli ultimi cinque game. Il cerchio degli italiani si chiude con la sconfitta di Alessandro Giannessi, al quale francamente non si poteva chiedere tanto più di quel che ha fatto contro Diego Schwartzman, una delle appena due teste di serie superstiti.

Lo spezzino, anche aiutato da un primo set disastroso dell’argentino, si aggiudica il primo set al tie-break dopo che il Peque aveva fallito – con due doppi falli – l’opportunità di servire per il primo set sul 5-4.

Schwartzman serve piano e sbaglia tanto, Giannessi ringrazia e va avanti di un break anche nel secondo set. Dal 3-2, però, Giannessi fa quattro punti, mentre Schwartzman quattro game. È l’inizio di una breve fine per l’italiano: l’argentino, completamente rivitalizzato, ribalta la partita fino a renderla quasi umiliante per Giannessi.

Sono del Peque gli ultimi dieci game della partita che valgono il 6-3 6-0 finale. Con Giannessi, tutti gli italiani lasciano il torneo di Cordoba.

ATP CORDOBA, 2° turno:
A. Bedene b. [1] F. Fognini 61 64
P. Cuevas b. [6] M. Jaziri 76(5) 62
F. Delbonis b. R. Carballes Baena 67(3) 62 62
J. Munar b. [2] M. Cecchinato 63 36 61
[3] D. Schwartzman b. [Q] A. Giannessi 67(4) 63 60