Atp Cordoba - Sonego si fa sorprendere dal “Topo”


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Atp Cordoba - Sonego si fa sorprendere dal “Topo”

Juan Ignacio Londero non poteva immaginarsi una settimana migliore. Il 25enne di Jesus Maria, numero 112 ATP, si era presentato a Cordoba senza aver vinto una sola partita nel circuito ATP. Ne ha intascate due di fila proprio nel torneo di casa, a due passi dalla sua cittadina (30.000 abitanti, appena 50 km più a nord).

“Avevo sempre sofferto nel giocare a Cordoba, sia nei Futures che nei Challenger – aveva detto dopo il successo di martedì contro Nicolas Jarry – stavolta ho cercato di affrontare questo torneo come se fosse un evento qualsiasi, cercando di non guardare nessuno che non fosse il mio coach”.

La strategia ha funzionato nella canicola del mezzogiorno argentino, in cui ha bloccato la corsa di Lorenzo Sonego, conquistando un posto nei quarti. Una dura battaglia, chiusa col punteggio di 7-5 6-3 per il “Topo”, come viene soprannominato per le sue movenze non proprio eleganti.

Però è un lottatore, dai buoni polmoni e con un discreto dritto, soprattutto in direzione anomala. Sin dai primi punti ha individuato nel rovescio il punto debole di Sonego e ha spinto da quella parte, ottenendo tanti punti e troppi errori dell'azzurro.

Il match avrebbe potuto cambiare nell'eterno terzo game, durato un quarto d'ora, in cui l'azzurro ha sciupato quattro palle break. Niente da fare. Sul 3-2 era “Sonny” a dover cancellare una palla break (con un ace), ma il match rimaneva sui binari dell'equilibrio.

Sonego ha commesso l'errore di giocare troppo in difesa, lasciando spazio alle geometrie di Londero. C'era poca gente, sul Campo Centrale, ma parenti e amici gli hanno dato la carica per giocare al meglio. E poi c'è il suo nuovo coach, Andres Schneiter, ex doppista (per qualche tempo aveva giocato anche per l'Italia) che allenava Mariano Puerta ai tempi della finale al Roland Garros, e reduce da un un ottimo lavoro con Christian Garin. Forte di un ambiente favorevole, Londero ha trovato il break (a zero!) per chiudere il primo set.

Nel secondo, il tema tattico non è cambiato: Sonego serviva piuttosto bene, ma nello scambio non trovava grosse soluzioni. Le sorti dello scambio erano spesso in mano a Londero, bravo a insistere con il dritto a uscire.

Da parte sua, Sonego ha sbagliato davvero troppo. La chiave della sconfitta sta tutta lì, in troppi errori gratuiti. Perso il servizio nel sesto game, ha avuto un'ultima chance sul 4-2, quando ha avuto la palla dell'immediato controbreak.

Pressato da Londero, ha sbagliato l'ennesimo rovescio e le speranze sono terminate lì. Peccato, perché in palio c'era un bel gruzzolo di punti ATP e la possibilità di sfidare (con ogni probabilità) Pablo Carreno Busta nei quarti.

La buona notizia è che il fisico di Sonego è sempre più robusto, dunque sempre più adatto al tennis moderno. Non a caso, ad accompagnarlo a Cordoba c'era il preparatore fisico Damiano Fiorucci, molto noto nell'ambiente.

Gli obiettivi per il 2019 sono chiari: giocare il più possibile nel circuito ATP, mettendo da parte i Challenger. È una scelta delicata, che espone a qualche sconfitta in più, ma corretta sul lungo termine.

Sarebbe ingiusto chiedere tutto e subito, specie per un ragazzo che – a dispetto dei quasi 24 anni – non ha grande esperienza nel tour. A ben vedere, il 2019 è la sua prima vera stagione da giocatore vero, ove per “vero” si intende un top-100 (o uno che si programma da tale).

Dopo questo surreale mercoledì, con appena due match di singolare per lasciare spazio a Talleres-San Paolo di Copa Libertadores, l'Italia presenterà tre giocatori nella giornata di giovedì: Alessandro Giannessi e le prime due teste di serie, Fabio Fognini e Marco Cecchinato, opposti rispettivamente a Diego Schwartzman, Aljaz Bedene e Jaume Munar.

Una giornata che ci farà capire quanto potrà essere azzurro il weekend di Cordoba. Di sicuro, Juan Ignacio Londero sta vivendo una personalissima favola. Se la sta meritando.

ATP CORDOBA – Secondo Turno:
Juan Ignacio Londero (ARG) b. Lorenzo Sonego (ITA) 7-5 6-3