Atp Doha - Impresa Bautista: che rimonta a Djokovic!


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Atp Doha - Impresa Bautista: che rimonta a Djokovic!

Che uno come Roberto Bautista Agut vinca contro un altro come Novak Djokovic è un’ipotesi catalogabile tra l’improbabile e l’impossibile. Ci vuole qualcosa di straordinario purché ciò accada. Ci vuole, ad esempio, una prestazione mostruosa dello spagnolo col fisico da normodotato e ci vuole un Djokovic non al top, sicuramente nervoso, ma comunque accettabile.

Quello di RBA, disegnato in due ore e 35 minuti, è un piccolo grande capolavoro. La partita era avviata verso l’ordinaria amministrazione, quasi alla noia: Djokovic era avanti di un set e di un break, aveva centrato qualsiasi occasione gli si era presentata e, d’altra parte, era stato diabolico nel chiudere la porta in faccia ogni qualvolta lo spagnolo osava avanzare in risposta. Poi qualcosa s’è rotto nel gioco del serbo, impantanato nell’ottavo game, e s’è rotta anche la racchetta, brutalmente distrutta dopo il controbreak subito. L’inerzia, tutta dalla parte di Robertino, ha trovato sostanza solo al tie-break, raggiunto soffrendo non poco da Djokovic che è stato costretto a cancellare tre set point prima del jeu decisif. Al tie-break, di livello altissimo, Bautista spreca la quarta chance col servizio a disposizione – sul 6-5 – ma fa centro due punti dopo.

Il terzo set si apre col break dello spagnolo e nessuno si sarebbe immaginato che quello iniziale potesse diventare in effetti lo strappo decisivo. Il rendimento al servizio di Bautista è semplicemente sensazionale: lo spagnolo concede alla migliore risposta del circuito la miseria di cinque punti tenendo in campo otto prime su dieci. Djokovic non riesce a ribellarsi a una sconfitta clamorosa dopo aver praticamente sentito in tasca la vittoria.

In due ore e 35 si materializza la seconda vittoria di Bautista in nove sfide al primo giocatore del mondo. Questa coincide con una delle più belle prestazioni in carriera, probabilmente la migliore in assoluto. Djokovic, nervoso, punta Melbourne.

A Pune domani serviranno caschetto, scudo e un pallottoliere nutrito. La finale vedrà in campo, difatti, due tennisti che superano i due metri e che partono almeno in doppia cifra con gli ace. È da record la vittoria di Ivo Karlovic, principe dei bombardieri ma anche paladino degli anzianotti arzilli del tour. Con 33 ace il croato supera in tre set Steve Darcis e diventa il finalista più anziano in un torneo del circuito maggiore da Ken Rosewall nel 1977, un paio di vita fa praticamente.

Karlovic, però, dovrà vedersela col più forte di tutti nel torneo indiano: Kevin Anderson. Il sudafricano ha vendicato la finale persa lo scorso anno proprio a Pune contro Gilles Simon e ha certificato l’accesso in finale vincendo in due set, soffrendo soltanto nella seconda metà del secondo, poi chiuso al tie-break dopo aver cancellato due set point nel dodicesimo game.

ATP DOHA, Semifinali:

[7] R. Bautista Agut b. [1] N. Djokovic 3-6 7-6(6) 6-4

ATP PUNE, Semifinali:

[1] K. Anderson b. [3] G. Simon 6-3 7-6(3)
I. Karlovic b. S. Darcis 7-6(3) 4-6 6-3