Atp Doha - Djokovic sul velluto con Dzumhur, ottimo Cecchinato


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Atp Doha - Djokovic sul velluto con Dzumhur, ottimo Cecchinato

Tutto facile per Novak Djokovic all’esordio a Doha, dove il serbo ha vinto nel biennio 2016-2017 e dove è imbattuto da 11 partite consecutive: l’unico tennista capace di batterlo qui è stato Ivo Karlovic nel 2015.

Damir Dzumhur, l’avversario odierno di Nole, si conferma giocatore non in grado di creare problemi al numero 1 del mondo, che appena un mese e mezzo fa lo aveva disinnescato a Bercy. Così, con un fulmineo 6-1 6-2, il belgradese ha gioco facile nell’archiviare la pratica primo turno e nel volare agli ottavi.

Qui il numero 1 del seeding ritroverà Marton Fucsovics, probabilmente il giocatore che, complice il caldo torrido di New York, l’ha messo più in difficoltà agli ultimi US Open, strappandogli anche un set; l’ungherese non ha avuto problemi a sbarazzarsi di Marius Copil con un secco 6-3 6-2.

Nole concede le briciole al servizio nel primo set e sfrutta due chirurgici break per intascare il più comodo dei 6-1 in appena 25 minuti di monologo. Stesso copione nella seconda frazione, dove il passivo per il bosniaco ha rischiato di essere ancora più pesante, se Djokovic non avesse colpevolmente sprecato le tre palle break consecutive collezionate nel game d'apertura.

Le occasioni perse non intaccano però minimamente il dominio del serbo, che infila un poderoso allungo di cinque giochi di fila, prima di chiudere i conti sul 6-2 dopo neanche un'ora di partita. Inizia nel migliore dei modi anche il 2018 di Marco Cecchinato.

Il palermitano, che qui a Doha era stato eliminato nelle qualificazioni nel 2015 e al primo turno nel 2016, centra la prima vittoria in carriera negli Emirati rifilando un netto 6-4 6-2 a Sergiy Stakhovsky. Prima del 20 settembre scorso, l’azzurro non era mai riuscito a vincere un match ATP su cemento: il successo odierno è il quinto sulla superficie meno cara a Marco ed interrompe il filotto di quattro sconfitte consecutive con cui il siciliano aveva chiuso la scorsa stagione.

Sulla strada di Cech c’è ora Guido Pella, che ha superato in due set la wild card turca Cem Ilkel: proprio contro Pella, sulla terra di Umago, Marco ha conquistato lo scorso 22 luglio il suo secondo titolo ATP.

Nel match di primo turno più interessante, è Stan Wawrinka ad avere ragione di Karen Khachanov e a graffiare così la seconda vittoria in altrettanti scontri diretti disputati con il russo, dopo quella ottenuta lo scorso anno a San Pietroburgo.

Lo svizzero, che torna a Doha 11 anni dopo la finale raggiunta nel 2008 e persa per mano di Andy Murray, passa con un meritato 7-6(6) 6-4 e raggiunge Nicolas Jarry al secondo turno. Decisivo per Stan l’ottimo rendimento nei momenti chiave del match, in particolare nel tie-break del primo set (con due grandi rovesci lungolinea che gli sono valsi altrettanti mini-break) e nelle palle break: sfruttate due su tre, Wawrinka ne ha infatti annullate quattro su quattro nel corso della gara.

L’impresa del giorno la firma Ricardas Berankis, che si impone in rimonta sul numero 6 del seeding David Goffin. Il 3-6 6-4 7-6(4), maturato dopo 2 ore e 21 minuti di battaglia, consente al lituano, attualmente numero 116 del mondo, di raggiungere agli ottavi Dusan Lajovic, giustiziere per 6-3 6-4 di Adrian Mannarino.


ATP Doha - risultati primo turno: [Q] R. Berankis b. [6] D. Goffin 3-6 6-4 7-6(4)
G. Pella b. [WC] C. Ilkel 7-6(1) 6-3
[4] M. Cecchinato b. [Q] S. Stakhovsky 6-4 6-2
S. Wawrinka b. [3] K. Khachanov 7-6(7) 6-4
D. Lajovic b. A. Mannarino 6-3 7-6(5)
[Q] G.

Garcia-Lopez b. [WC] M. S. Zayid 6-1 6-3
M. Fucsovics b. M. Copil 6-3 6-2
[1] N. Djokovic b. D. Dzumhur 6-1 6-2
[2] D. Thiem - P. H. Herbert